Qualche anno fa, mio padre mi ha concesso un immobile in comodato d’uso gratuito che io ho deciso di ristrutturare nel 2022 e che ora, per motivi organizzativi, dovrò però lasciare per trasferirmi in un altro appartamento. Dal momento che la ristrutturazione è stata piuttosto onerosa, desidero sapere se con il trasferimento perdo il diritto alle agevolazioni fiscali oppure se posso continuare a fruire delle relative detrazioni.

 La risposta non può che essere affermativa: il venir meno del contratto di comodato, infatti, non determina il trasferimento a Suo padre [il comodante] delle quote residue.
La circolare 57/E del ’98 dell’Agenzia delle Entrate chiarisce del resto che il beneficiario della detrazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio è il detentore dell’immobile, e perciò nel caso di specie Lei quale comodatario; inoltre l’Agenzia, con la circolare 121/E sempre del 1998, ribadisce appunto che il venir meno della detenzione dell’immobile non fa perdere il diritto alle rate residue di detrazione, se naturalmente i lavori sono stati sostenuti quando il contribuente ne era detentore legittimo [inquilino o comodatario].
Nella prossima dichiarazione dei redditi Lei potrà dunque continuare a detrarre le spese sostenute, nel limite, evidentemente, delle rate residue.

(valerio pulieri)

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!