Ho recentemente prorogato un contratto di locazione di un immobile commerciale che avevo stipulato nel 2019 in qualità di proprietario/locatore in regime di cedolare secca. Ho dato per scontata la permanenza di questo regime agevolativo. È giusto?
La Legge di Bilancio 2019 aveva effettivamente esteso la possibilità di optare per la cedolare secca al 21% anche per i canoni di locazione relativi a contratti di locazione di immobili di categoria catastale C/1 [negozi e botteghe].
E però, tale disposizione era destinata ai soli locatori persone fisiche –senza tuttavia alcun rilievo derivante invece dalla veste del conduttore [che poteva pertanto essere anche una società] – che hanno stipulato un contratto di locazione solo ed esclusivamente nel corso del 2019.
Immaginando quindi un contratto di locazione commerciale della durata di 6 anni e rinnovabile di ulteriori 6 anni, con decorrenza 31/12/2019 [ultimo giorno utile per poter usufruire dell’agevolazione in commento], la prima scadenza è avvenuta il 30/12/2025.
Di conseguenza, come ha chiarito la stessa Agenzia delle Entrate, dovrebbe essere affermata nel Suo caso la permanenza – in sede di prima proroga, perciò con effetto dal 1° gennaio 2026 – della cedolare secca anche se, per la verità, questa possibilità [almeno allo stato attuale del sistema normativo] non sarà estendibile a successivi rinnovi e dunque il regime agevolativo dovrebbe per Lei cessare definitivamente al 30/12/2031.
(mario astrologo)
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