In una Sediva News avete recentemente affrontato in termini dettagliati l’argomento “superminimo” proprio a riguardo di aumenti/incentivi elargiti ai lavoratori dipendenti/collaboratori/farmacisti. Ferma l’imprescindibilità, ai fini della corresponsione del superminimo, di una scrittura tra le parti che specifichi l’assorbibilità o meno di tale voce e anche gli elementi relativi all’eventuale assorbibilità, vorrei sapere se posso erogare questo elemento retributivo “ad personam”, quindi a un solo lavoratore, o se è invece opportuno, o addirittura obbligatorio, assegnare il superminimo come aumento di “merito” a tutti, ad esempio, i collaboratori della farmacia.

Intanto, ci pare necessario ribadirlo subito, la voce Superminimo non è obbligatoriamente erogabile solo come “assorbibile”, pur essendo notoriamente – come abbiamo già sottolineato – quella più utilizzata nei contratti di lavoro, compreso il CCNL Farmacie Private.
Teniamo però presente che con la corresponsione del Superminimo si attribuisce/riconosce al lavoratore una voce retributiva aggiuntiva, che pertanto rientra a ogni effetto nella sua retribuzione globale/annuale incidendo tuttavia al tempo stesso – come del resto è evidente – sui costi contributivi e retributivi ma aumentando anche la “capacità pensionistica” del dipendente.
Si vuole cioè con questa attribuzione erogare al lavoratore un “premio” per le sue capacità e il suo impegno aggiungendolo in sostanza al minimo tabellare previsto dal CCNL e può essere indifferentemente, per l’appunto, riconosciuto come “assorbibile” o “non assorbibile”, in ambedue i casi essendo comunque fondamentale – giova rammentarlo ancora una volta – che il Superminimo venga regolato da una scrittura privata tra le parti.
E allora, per concludere, Lei potrà liberamente riconoscere il Superminimo anche a un solo lavoratore, e non necessariamente a tutti gli altri della stessa categoria o addirittura all’intero restante personale della farmacia, trattandosi di un inquadramento frutto di una scelta datoriale, sia pure da contrattare [per ragioni di “opportunità”…] con il lavoratore o con i lavoratori.

(giorgio bacigalupo)

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