• Sgravio contributivo per l’assunzione di donne 16-19

In via sperimentale, per il biennio 2021-2022, i commi 16-19 estendono alle assunzioni di tutte le lavoratrici donne lo sgravio contributivo previsto dall’art. 4, commi 9-11, della legge n. 92/2012.

Più precisamente, per le assunzioni con contratto di lavoro dipendente a tempo determinato effettuate nel 2021 e nel 2022 l’esonero è riconosciuto nella misura del 100% dei contributi a carico dei datori di lavoro con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL per la durata di 12 mesi, che però sono elevati a 18 per le assunzioni o trasformazioni a tempo indeterminato.

Il limite massimo dell’esonero è di 6.000 euro annui.

Le assunzioni devono obbligatoriamente comportare un incremento occupazionale netto calcolato sulla base della differenza tra il numero complessivo dei lavoratori occupati rilevato in ciascun mese del 2021 e/o del 2022 e il numero dei lavoratori mediamente occupati nei 12 mesi volta a volta precedenti [l’incremento della base occupazionale è inoltre considerato al netto delle diminuzioni del numero degli occupati verificatesi in società controllate o collegate ai sensi dell’art. 2359 del codice civile o facenti capo, anche per interposta persona, allo stesso soggetto].

L’efficacia di questa misura è subordinata all’autorizzazione della Commissione europea.

  • Sgravi contributivi giovani under 35

Il comma 10 modifica invece, sempre per il biennio 2021 e 2022, la disciplina dettata dalla Legge di Bilancio 2018 sull’esonero contributivo per l’assunzione di giovani under 35.

In particolare si prevede, sia per le nuove assunzioni a tempo indeterminato che per le trasformazioni dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato effettuate nel 2021 e nel 2022, il riconoscimento dell’esonero contributivo nella misura del 100% e per un periodo non superiore a 36 mesi, con il tetto di 6.000 euro annui.

In precedenza la misura dell’esonero era del 50% dei contributi e il limite di euro 3.000 sempre su base annua.

Tuttavia, per le nuove assunzioni [o trasformazioni da determinato a indeterminato del rapporto] in sedi o unità produttive ubicate nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna, il periodo di durata dell’esonero contributivo viene elevato a 48 mesi.

L’esonero spetta ai datori di lavoro che – nei 6 mesi precedenti all’assunzione o trasformazione, o nei 9 mesi successivi – non abbiano proceduto/non procedano a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo ovvero a licenziamenti collettivi di lavoratori impiegati nella stessa unità produttiva inquadrati con la medesima qualifica.

(marco righini)

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!