Viene definito come Life cycle [letteralmente: ciclo di vita] un metodo di investimento che si adatta all’età e al tempo che manca alla pensione dell’investitore.

Generalmente Life cycle si sostanzia nella costituzione di un portafoglio – mediante l’accantonamento annuale del TFR in un fondo pensione a tassazione agevolata* – con investimenti iniziali [ad esempio, l’acquisto di azioni] a rischio più elevato che però, via via, diminuisce fino alla pensione in modo da conservare i risultati ottenuti.


*NB Che per i primi anni [il cui numero complessivo varia in base al piano prescelto, alla Banca, ecc..] ammonta al 15%, per poi ridursi dello 0,3% fino a raggiungere la soglia minima del 9%.


Ma quanto rende effettivamente un fondo pensione?

Il fondo pensione “migliore” ha reso in dieci anni – se non andiamo errati – una performance del 25,3%, cioè il 2,5% l’anno.

Parecchi dipendenti – soprattutto gli statali – attuano questo sistema per fronteggiare la pensione che non è mai pari allo stipendio che si è percepito mensilmente.

Pertanto, per poter valutare i classici “pro e contro” relativi a questa iniziativa, sarebbe opportuno rivolgersi al proprio istituto di credito, in modo da formulare, d’accordo con loro, una strategia personalizzata.

(franco lucidi)

 

 

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