[quarta parte]
È dunque il momento della quarta parte della disamina dedicata alla Legge di bilancio 2026, questa volta riguardante in particolare alcune novità in materia di lavoro e previdenza che, come tali, possono evidentemente avere un impatto diretto sull’organizzazione del personale e sui costi delle farmacie.
Di seguito, allora, gli aspetti di maggiore rilievo.
- Incentivi alle assunzioni
- Nuovo sgravio contributivo parziale per assunzioni a tempo indeterminato e per trasformazioni da tempo determinato a indeterminato, effettuate – le une e le altre – nel corso del 2026 e con durata non superiore a 24 mesi: le modalità operative saranno definite con apposito decreto del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali [MLPS], nel rispetto – come numerose altre volte – di specifici limiti di spesa.
- Esonero contributivo per l’assunzione di madri lavoratrici con almeno tre figli minorenni e prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi:
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- il tetto dell’esonero è fissato in euro 8.000 annui di contributi;
- la durata della misura è stabilita in:
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- 12 mesi, per i contratti a tempo determinato;
- fino a 18 mesi, in caso di trasformazione da tempo determinato a indeterminato;
- e in 24 mesi, per i contratti a tempo indeterminato.
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E però, attenzione, questa seconda misura non è cumulabile con altri esoneri contributivi.
- Part-time e conciliazione vita-lavoro
Dal 1° gennaio 2026, i lavoratori con almeno tre figli conviventi [ma fino al compimento del decimo anno di età del figlio più piccolo o senza limiti di età nel caso di figli con disabilità] hanno priorità nella trasformazione del rapporto da full-time a part-time.
Per i datori di lavoro che accettano la trasformazione o la rimodulazione, è previsto un esonero contributivo fino a 3.000 euro annui per un massimo di 24 mesi.
Le modalità operative – anche qui – saranno definite da apposito decreto del MLPS, sempre nel rispetto di specifici limiti di spesa.
- Bonus mamme 2026
Per il solo anno 2026 è previsto un contributo di 60 euro mensili [erogato in un’unica soluzione di 720 euro nel mese di dicembre 2026] a favore delle lavoratrici madri con reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro annui e che abbiano:
- due figli [il più piccolo dei quali non deve aver compiuto 10 anni];
- oppure più di due figli [e in questo caso il più piccolo non deve aver compiuto i 18 anni];
Il bonus non è imponibile a imposte e contributi e non rileva ai fini della determinazione dell’ISEE.
Resta invece confermato anche per quest’anno l’esonero contributivo totale [fino a 3.000 euro annui] per le lavoratrici madri con tre o più figli titolari di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato [introdotto dalla Legge di Bilancio 2024].
- TFR e previdenza complementare
Dal 1° luglio 2026, invece, scatta l’adesione automatica alla previdenza complementare per i neoassunti, come illustrato nella Sediva News del 16 gennaio, alla quale pertanto rinviamo.
- Ammortizzatori sociali e NASpI
Modifica delle modalità di erogazione della NASpI anticipata: esattamente, l’importo dal 2026 non sarà più corrisposto in un’unica soluzione ma in due tranche (70% + 30%), con vincoli più stringenti in caso di rioccupazione.
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Concludendo, come abbiamo visto, la Finanziaria 2026:
- rafforza significativamente gli strumenti di incentivo alle assunzioni;
- introduce nuove tutele per le famiglie; e
- modifica aspetti rilevanti della previdenza e del TFR, con impatti concreti sull’organizzazione e sul costo del lavoro delle farmacie.
(andrea raimondo)
(continua…)
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