L’anno scorso ho aderito al Concordato preventivo biennale 2024/2025, ma il mio commercialista mi ha riferito che nell’anno 2024 sono purtroppo rientrato in una delle cause di cessazione e pertanto sono uscito dal CPB. Volevo sapere, vista l’imminenza dei termini, se posso aderire al CPB 2025/2026 oppure no.

Rammentando per l’ennesima volta che i termini di scadenza non sono… imminenti perché scadono proprio oggi, 30 settembre, che infatti è la data improrogabile entro cui aderire – sempreché non sussistono cause che lo impediscano [di cui peraltro abbiamo parlato più volte] – al Concordato Preventivo Biennale 2025-2026, cogliamo tale circostanza per dedicare queste rapidissime note all’analisi di un caso specifico che, come quello descritto nel Suo quesito, vede il contribuente cessare dal CPB da lui già “optato” per il biennio 2024-2025 per una vicenda riferita al solo anno 2024.

Dapprima, tuttavia, dobbiamo ricordare che le cause di cessazione dal CPB sono:

  • la cessazione dell’attività;
  • la modifica dell’attività nel corso del biennio concordatario rispetto a quella esercitata nel periodo d’imposta precedente il biennio stesso (a meno che tale attività rientri in gruppi di settore ai quali si applicano i medesimi coefficienti di redditività previsti ai fini della determinazione del reddito per i contribuenti forfetari);
  • la presenza di circostanze eccezionali, individuate con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, che generano minori redditi ordinariamente determinati, eccedenti la misura del 30% rispetto a quelli oggetto del Concordato;

e

  • il superamento del limite dei ricavi di cui all’articolo 1, comma 71, secondo periodo, della legge 23 dicembre 1994, n. 190, in misura superiore al 50%*.

*Si tratta del superamento del limite di 100.000 Euro per i contribuenti forfettari, che tuttavia oggi sono esclusi dal concordato.


Senonché, giova chiarirlo ulteriormente, in tutti questi casi [incluso il Suo] di cessazione dal Concordato, contribuenti e Fisco diventano “liberi” dagli obblighi assunti reciprocamente con l’adesione al CPB 2024-2025 e però, attenzione, se la causa di cessazione ha riguardato il secondo anno del biennio, quindi il 2025, al contribuente resta evidentemente preclusa l’adesione al CPB 2025-2026 [quella appunto che scade oggi], diversamente dall’ipotesi – che è proprio quella nella quale Lei rientra – in cui la causa di cessazione abbia invece riguardato il primo anno del biennio, cioè il 2024, perché in questa eventualità è chiaro che al contribuente, perciò anche a Lei, resta consentito [almeno in astratto] aderire oggi al CPB 2025-2026.

Abbiamo ora aggiunto tra parentesi quell’“almeno in astratto” perché, vale la pena precisarlo ancora, nel concreto la Sua cessazione del CPB per il 2024 potrebbe recare con sé [ma dal quesito non possiamo ricavare la risposta…] una causa di esclusione dagli ISA, i quali costituiscono l’unica base di calcolo dell’imposta sostitutiva che il contribuente è tenuto a versare per il fatto stesso di aver aderito al CPB e dunque il venir meno degli ISA non può che precludere l’accesso al biennio successivo.

                                                                        (matteo lucidi)

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