[…riservato alle sole società di capitali]

 

Ho letto la Vs. Sediva News in cui, commentando la legge di bilancio 2025, vi siete occupati particolarmente anche dell’“Ires premiale” prevista per quest’anno.
Non ho per la verità idee molto chiare e quindi vorrei, se possibile, conoscere con qualche dettaglio le condizioni per beneficiarne e gli eventuali paletti da superare.

Quella sull’Ires premiale 2025 è stata infatti una delle novità di quest’anno, consistente in particolare nell’applicazione – solo appunto per il 2025 – dell’aliquota del 20% in luogo dell’ordinario 24% e ne abbiamo fatto cenno proprio nella Sediva News del 17 gennaio 2025.
Ora, le società di capitali [che, attenzione, sono le sole destinatarie della misura in argomento, dato che le società di persone non scontano evidentemente l’Ires], devono – per accedere a questo regime agevolativo – accantonare almeno l’80% dell’utile maturato nel 2024.
Non solo: è anche necessario che la società reinvesta almeno il 30% dell’utile accantonato in beni 4.0 e 5.0, oltre a effettuare almeno una nuova assunzione.
È importante inoltre che la società – sempre nel 2025 – non si sia trovata/non si trovi in stato di crisi e quindi non sia stata/non sia soggetta a procedure di concordato preventivo, amministrazione straordinaria, liquidazione coatta amministrativa e che neppure sia in liquidazione ordinaria o comunque assoggettata ad altre procedure concorsuali di natura liquidatoria.
Queste sono in sintesi – forse i “dettagli” da Lei richiesti – le condizioni da rispettare per beneficiare per quest’anno dell’aliquota Ires ridotta dal 24% al 20%: certo, ci rendiamo ben conto che si tratta di “paletti” forse un po’ rigidi, e però, il Vice Ministro dell’Economia Leo ha anticipato proprio in questi giorni l’intenzione del Governo di mettere a regime questa misura [e dunque le società di capitali avrebbero in tal caso di che… brindare] semplificandone anche i requisiti di accesso.
Come al solito, dobbiamo semplicemente attendere qualche settimana.

 (matteo lucidi)

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