Sono ancora titolare individualmente di una farmacia in cui però lavora anche mio marito.
Non ho ritenuto opportuno, anche seguendo i suggerimenti di un professionista, costituire un’impresa familiare con lui e quindi ho dovuto necessariamente assumerlo con il rispetto di tutte le formalità relative ai rapporti di lavoro dipendente.
Il commercialista, però, mi ha chiarito che il costo di questo rapporto non è deducibile proprio perché si tratta del coniuge del titolare.
Vi chiedo in primo luogo se sia proprio così e in tal caso se posso almeno considerarlo fiscalmente a mio carico.
Intanto, corrisponde al vero l’indeducibilità del costo del rapporto di lavoro con Suo marito, perché così disposto dall’art. 60 del D.p.r. 917/1986.
Perciò, “specularmente”, secondo quanto previsto dall’art. 8, comma 1, dello stesso Dpr., questi compensi non concorrono a formare reddito complessivo del familiare percettore.
Ecco però anche la risposta all’altro quesito: se cioè il coniuge dell’imprenditore non ha la disponibilità di altri redditi imponibili per un loro ammontare complessivo superiore a 2.840,51 euro, egli potrà in effetti essere considerato fiscalmente a carico del proprio coniuge.
(andrea raimondo)
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