A inizio anno avevo ricevuto un avviso dell’Agenzia delle Entrate che ho subito pagato. Solo successivamente mi sono reso conto che l’importo richiesto non era invece dovuto, in quanto c’era stato un errore di persona e ho mandato una pec all’Agenzia spiegando l’accaduto. Pochi giorni fa mi è arrivata un’altra comunicazione dell’Agenzia che mi avvertiva che l’avviso da me pagato era stato annullato in autotutela. Vorrei sapere se mi rimborseranno l’importo?

Naturalmente sì, ma – per vedersi rimborsare nel concreto l’importo – dovrà ineludibilmente presentare un’istanza appunto di rimborso all’Ufficio dell’Agenzia competente, in pratica quello che Le ha notificato l’avviso.
L’istanza prevede la trasmissione di appositi moduli [che potrà agevolmente trovare sul sito dell’Ade], ma – nel caso in cui Lei non riuscisse a rinvenire il modulo adatto alla Sua specifica situazione – potrà comunque trasmettere l’istanza in “carta semplice”.
In entrambe le ipotesi, nell’istanza dovranno necessariamente essere indicati: 1) l’importo richiesto; 2) i motivi in base ai quali si ritiene di aver diritto al rimborso; 3) i documenti utili a dimostrare la fondatezza della richiesta.
Nel Suo caso, dovrà quindi allegare l’avviso originario, la ricevuta di pagamento e il provvedimento di annullamento dell’avviso.
Aggiungiamo anche che può essere opportuno indicare altresì il proprio indirizzo pec [o in assenza l’indirizzo di residenza] e ovviamente anche l’Iban su cui si desidera ricevere il rimborso.
Infine, se è proprio necessario precisarlo, tra l’accoglimento da parte dell’AdE della Sua istanza e l’effettiva erogazione del bonifico passerà sicuramente….più di qualche giorno.

 

 (stefano olivieri)

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