Vorrei sapere se, nell’organizzare i turni di servizio della farmacia, è possibile introdurre orari spezzati (ad esempio anticipando l’entrata di 30 minuti e concedendo una pausa sempre di 30 minuti a metà mattinata) per organizzare meglio i turni dei dipendenti negli orari di apertura della farmacia.
La situazione varia secondo il contratto regolatorio del rapporto di lavoro, come d’altronde abbiamo già avuto occasione di rilevare.
Per il dipendente full-time, dunque, il datore di lavoro può modificare liberamente l’orario della sua prestazione lavorativa, salvo tuttavia – come peraltro è intuitivo – il rispetto del principio della correttezza e della buona fede che del resto la giurisprudenza, in particolare, considera ricondotta/riconducibile essenzialmente alle esigenze organizzative, tecniche e produttive dell’azienda.
Pertanto, quando il mutamento dell’orario di lavoro non risponda alle esigenze aziendali, può essere considerato contrario – quantomeno – proprio a correttezza e buona fede e quindi per ciò stesso illegittimo.
Questo non vale invece – attenzione – per il dipendente part-time, per il quale infatti l’immodificabilità unilaterale dell’orario di lavoro da parte dell’azienda è data dalla precipua funzione di questa forma contrattuale che si caratterizza, come d’altronde sappiamo, per la programmabilità del tempo libero in funzione della possibilità di svolgere altre prestazioni lavorative.
(giorgio bacigalupo)
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