Lo Stato cerca disperatamente – come stiamo rilevando ormai da qualche tempo – di recuperare, almeno in parte, gli oneri che nei fatti ha sostenuto e sta sostenendo per l’attribuzione del famoso superbonus e quindi siamo nell’ambito di operazioni di manutenzione straordinaria degli immobili.
Inoltre, e purtroppo è un pregiudizio che ci tocca un po’ tutti, alcuni di questi lavori sono stati letteralmente “inventati”, altri “quasi inventati”, anche se – eccoci al punto centrale di queste note – ora tutto o quasi tutto si rifletterà sul valore della rendita catastale, che notoriamente è quell’importo che il Catasto assegna a ogni immobile con riferimento alla zona/area di localizzazione, ai metri quadrati, ai servizi collaterali, ecc.
La nuova rendita avrà effetti anche – negativi, ovviamente – sul versante dell’IMU e sul valore attribuito all’immobile donato o caduto in successione o ceduto a titolo oneroso, cioè laddove l’imponibile alle citate imposte viene determinato sulla base dei valori catastali.
È fatto obbligo per il contribuente che ha goduto dell’agevolazione del 110% di aggiornare la rendita catastale dell’immobile ristrutturato, per cui già dalla prossima scadenza della dichiarazione dei redditi e dell’IMU, gli importi dovuti ai vari titoli saranno/dovranno essere aggiornati.
Ecco allora che diventa imprescindibile la segnalazione allo Studio di riferimento dell’ammontare della nuova rendita, così da consentire anche – tra l’altro – l’aggiornamento degli archivi e soprattutto permettere il calcolo corretto delle imposte dovute che, è chiaro, generalmente sono quelle indirette, ma in qualche caso vengono coinvolte anche quelle dirette [si pensi al maggiore imponibile da dichiarare nel mod. Unico].
(franco lucidi)
La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!