È il momento di affrontare, anche se sommariamente, il tema riassunto nel titolo perché parecchi di noi, “propensi” magari a dimenticare da qualche parte [se non a cestinare per distrazione] i documenti in formato cartaceo, verosimilmente potrebbero trarre da questa novità grandi benefici pratici potendo in qualsiasi momento – avendo sempre in mano il telefonino e potendone quindi continuamente scrutarne la “schermata home” – accedere ai propri documenti digitali.
Chi scrive, ad esempio, ha rinnovato qualche tempo fa la patente automobilistica ma ancora non ha il “cartaceo” in mano e quindi, avendo già il MIT caricato il relativo documento digitale sull’applicazione “IO”, può nei fatti circolare egualmente con tranquillità al volante della propria vettura perché può esibire agli agenti della strada, in caso di controllo, la patente in formato appunto digitale.
Il tema, comunque, merita qualche riga di commento perché non tutti lo hanno colto ancora esattamente.
Dunque, l’applicazione “IO” – presente sia su piattaforma IPHONE che ANDROID e oggi punto di accesso unico ai servizi pubblici italiani – ha recentemente introdotto alcune funzionalità rivoluzionarie che migliorano ulteriormente l’interazione tra cittadini e Pubblica Amministrazione, tra le quali spicca la possibilità di caricare documenti digitali – è qui la vera grande novità di pochi giorni fa – aventi valore legale: ecco quindi presente sul telefonino, come accennato, la patente di guida digitale, il codice fiscale, la carta europea della disabilità e quello che via via arriverà.
Dal 4 dicembre 2024, in particolare, gli utenti possono infatti – scendendo ora nel concreto – aggiungere la versione digitale dei propri documenti personali al portafoglio dell’app “IO”, una funzionalità quest’ultima che consente, dicevamo, di avere in sostanza sempre con sé documenti come quelli appena accennati, caricandoli [dopo aver aggiornato l’app “IO” accedendo al proprio “store” digitale] sul proprio smartphone e seguendo le istruzioni per l’autenticazione con SPID o CIE, con la facoltà da quel momento di utilizzarli pienamente.
Per attivare questa funzionalità – eccoci al punto – è necessario autenticarsi con SPID o CIE, e questo garantisce la sicurezza e l’autenticità dei documenti.
Siamo insomma in presenza di un autentico portafoglio digitale con i numerosi vantaggi che esso offre, tra i quali particolarmente la possibilità di accedere con rapidità e immediatezza ai servizi pubblici senza dover portare con sé documenti fisici.
Per concludere, le nuove funzionalità dell’app “IO” rappresentano certamente un passo avanti molto significativo verso la digitalizzazione dei servizi pubblici in Italia e tutti noi, chi prima chi poi, avrà interesse ad accedervi, se non altro per ridurre al minimo il rischio di smarrimento o di furti di documenti fisici.
(carlo villata)
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