È da poco morto mio padre, che tra i suoi beni – pur non essendo farmacista – aveva una buona partecipazione ad una srl titolare di farmacia. Premetto che io invece sono farmacista e quindi vorrei chiedervi quali adempimenti devo effettuare per intestarmi la quota della farmacia.
Tenete conto che lo statuto non dice nulla in merito alla successione.

Le partecipazioni alle srl sono in principio liberamente trasferibili per successione a causa di morte, salva contraria disposizione dell’atto costitutivo (art. 2469, co. 1 Cod.civ.).

In mancanza di limiti statutari [e sembra proprio questo il Suo caso…] l’erede e/o il legatario subentrano nella società nella stessa posizione del socio defunto.

Il trasferimento delle partecipazioni a causa di morte nelle società a responsabilità limitata – e qui veniamo al quesito – diventa efficace nei confronti della srl dal momento del deposito dell’atto di trasferimento nel registro delle imprese, come stabilito dall’art. 2470, comma 1 del Cod.civ.*


*N.B: art. 2470 cod. civ.: Il trasferimento delle partecipazioni ha effetto di fronte alla società dal momento del deposito di cui al successivo comma.
L’atto di trasferimento, con sottoscrizione autenticata, deve essere depositato entro trenta giorni, a cura del notaio autenticante, presso l’ufficio del registro delle imprese nella cui circoscrizione è stabilita la sede sociale. In caso di trasferimento a causa di morte il deposito è effettuato a richiesta dell’erede o del legatario verso presentazione della documentazione richiesta per l’annotazione nel libro dei soci dei corrispondenti trasferimenti in materia di società per azioni…


Senonché, attenzione, l’iscrizione del trasferimento a loro favore delle quote del de cuius gli eredi e/o i legatari subentranti nelle quote stesse devono richiederla agli amministratori, i quali – per assolvere all’incarico – dovranno presentare la documentazione necessaria per l’annotazione nel libro dei soci [anche se, come noto, le srl non hanno il  libro dei soci…] in linea con quanto previsto per le società per azioni [art. 2470, comma 2 del Cod.civ.] dall’art. 7 del RD 239/42*.


*N.B. art. 7: Nel caso di morte dell’azionista, la società emittente, se non vi è opposizione, addiviene alla dichiarazione del cambiamento di proprietà sui titoli azionari e nel libro dei soci, su presentazione del certificato di morte, di copia del testamento se esista e di un atto di notorietà giudiziale o notarile, attestante la qualità di erede o di legatario dei titoli. La società trattiene detti documenti.


Resta fermo l’obbligo della società di richiedere la prova che è stata presentata, se del caso, la denuncia di successione e pagata la relativa imposta.

Gli amministratori devono quindi procedere al deposito dell’atto di trasferimento [presso la competente Camera di Commercio] con invio telematico sottoscritto digitalmente, allegando la seguente documentazione:

  • Certificato di morte
  • Eventuale testamento
  • Atto di notorietà giudiziale o notarile, o dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, attestante la qualità di erede o legatario
  • Decreto del giudice in caso di eredi o legatari minorenni
  • Prova della presentazione della dichiarazione di successione e del pagamento della relativa imposta

Infine, in caso di pluralità di eredi o legatari:

  • se la successione è regolata dalla legge, l’intestazione della quota a loro favore avviene indivisamente con l’obbligo tuttavia di nominare un rappresentante comune;
  • se invece è regolata da un testamento, l’intestazione segue quanto ivi stabilito.

(aldo montini)

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