L’art. 1, comma 441, della l. 205/2017, come abbiamo rilevato più volte, ha previsto che le società di capitali, da un lato, e le società cooperative a responsabilità limitata nonché le società di persone, dall’altro, titolari di farmacia privatarispettivamente con capitale maggioritario di soci non farmacisti (le società di capitali) o con maggioranza [numerica] di soci non farmacisti (le coop e le società di persone) – sono tenute a presentare all’ENPAF annualmente una dichiarazione di autoliquidazione entro trenta giorni dalla scadenza del termine fissato per la presentazione della dichiarazione IVA.
Considerato quindi che questo termine è il 30 aprile u.s., quest’anno la dichiarazione all’Enpaf di autoliquidazione va presentata

ENTRO IL 30 MAGGIO P.V.

Tale dichiarazione di autoliquidazione si presenta – vale la pena ricordarlo – accedendo con le proprie credenziali al sito dell’Enpaf e comunicando il volume di affari realizzato nel 2023 indicato nel rigo VE50 del Modello Iva 2024.
L’Enpaf provvederà a liquidare l’importo dovuto, che dovrà essere versato entro il 30 settembre.
Cogliamo l’occasione per ricordare che il contributo in argomento costituisce un costo deducibile nel bilancio della farmacia e deve essere classificato contabilmente tra gli “oneri diversi di gestione”.
Le farmacie assistite, ove tenute a presentare all’Enpaf la dichiarazione di autoliquidazione, ove naturalmente ritengano opportuno o necessario, potranno liberamente richiedere anche qui la collaborazione del ns. Studio.

(Studio Bacigalupo-Lucidi)

 

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