Per le prestazioni sanitarie rese dalla nostra farmacia con l’intervento dei professionisti sanitari che vi collaborano e naturalmente diversi dai medici, è la nostra farmacia a fatturare direttamente le prestazioni al cliente. Ma sono fatture che possono essere ancora cartacee come mi sembra di aver capito?

 Non solo possono, ma devono – quando emesse a persone fisiche – essere anche quest’anno cartacee.
L’ultimo “Milleproroghe” [art. 3, comma 3, D.L. 215/2023] ha infatti  confermato anche per il corrente anno 2024 l’obbligo per i soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria (STS) – tra i quali rientra naturalmente anche la farmacia – di fatturare “in cartaceo” quando, come detto, il documento sia emesso a persone fisiche.
Quindi la farmacia che fattura prestazioni sanitarie rese ai propri clienti, cioè direttamente alle loro “persone fisiche”, è tenuta tuttora ad emettere il documento su “carta”, come nel caso del servizio reso con il ricorso a holter cardiaci/pressori, o delle attività in/per la farmacia effettuate da altri professionisti sanitari che collaborano con la farmacia stessa, come l’infermiere, lo psicologo, il biologo nutrizionista, il podologo, e così via.
Diversamente, la fattura dovrà essere elettronica come quando una prestazione sanitaria sia resa dalla farmacia non direttamente a una persona fisica, ma, poniamo, ad altro soggetto che l’abbia chiesta e ottenuta nell’interesse di una persona fisica in virtù del rapporto intercorrente tra quel soggetto e quella persona fisica [si pensi, ad esempio, alle prestazioni fatturate alle varie comunità quali case di riposo, di cura, RSA, convitti, ecc. per prestazioni rese ai loro ospiti/pazienti].
In questi ultimi casi, la fattura dovrà essere dunque elettronica perché vengono/verrebbero meno – è chiaro – quelle esigenze di tutela di privacy riguardanti i dati sanitari che ancora non trovano adeguata protezione nelle misure di conservazione adottate nello SDI e che sono, intuibilmente, la ragione fondamentale del mantenimento dell’obbligo del “cartaceo”.
Infine, se la prestazione non è effettuata da un professionista sanitario – e quindi non è trasmissibile al STS ai fini dell’elaborazione della pre-compilata – parimenti la fattura sarà elettronica, come è, ad esempio, per le prestazioni dell’operatore socio sanitario che non è ancora riconosciuto come professionista sanitario [nonostante la generosa…. longanimità della “Lorenzin” a questo riguardo], quando evidentemente le sue prestazioni siano effettuate direttamente dalla farmacia alle persone fisiche.

(stefano civitareale)

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!