Negli ultimi giorni di luglio è venuto a mancare ns. padre lasciando in eredità l’immobile dove aveva la residenza e che per lui era prima abitazione. Adesso, invece, la casa è passata a me e a mio fratello ma noi dovremo pagare l’imu. Come dobbiamo comportarci per quest’anno? 

 

Per questo anno di “passaggio”, cioè per il 2023, l’Imu dovrà essere calcolata in capo al defunto e in capo agli eredi in ragione delle condizioni soggettive, delle quote di proprietà e/o delle frazioni temporali di possesso dell’uno e degli altri.

Per determinare, tuttavia, il periodo di possesso nell’anno di riferimento si tiene conto del numero dei mesi rispettivamente ascritti al de cuius e agli eredi, considerando che se il possesso è durato almeno 15 gg. quel mese va considerato per intero.

Nel vs. caso, quindi, l’Imu va liquidata in ragione di sette dodicesimi per il de cuius, e di cinque dodicesimi per gli eredi.

Tuttavia, dato che l’appartamento costituiva per vs. padre l’abitazione principale, il saldo del 2023 [che peraltro in questo caso corrisponderebbe solo all’importo di un mese, appunto quello di luglio] non sarà per lui dovuto, come del resto vs. padre non ha (verosimilmente) versato alcunché come acconto proprio considerato che l’immobile costituiva per lui una “prima casa”.

Gli eredi, invece, per i quali l’appartamento non ha questa destinazione, saranno chiamati a saldare per quest’anno l’intero importo dovuto a titolo di Imu, pari in questo caso, come detto, ai cinque/dodicesimi dell’ammontare dell’anno, naturalmente secondo le aliquote e le altre condizioni stabilite dal regolamento del comune dove è situato l’immobile.

(valerio salimbeni)

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