[…è concessa, quando i componenti di uno stesso nucleo familiare abbiano stabilito la residenza in due abitazioni diverse, solo per un immobile]

Un emendamento parlamentare in sede di conversione del Dl. Fiscale modificativo dell’art. 5-bis dello stesso decreto interviene sulle agevolazioni IMU per l’abitazione principale nell’ipotesi in cui i componenti di un medesimo nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi, venendo pertanto così a dipanare taluni dubbi [e altrettante interpretazioni] emersi in questi anni.
In sostanza viene chiarito che, laddove i membri del nucleo familiare abbiano stabilito la residenza in differenti unità abitative, l’agevolazione vale per un solo immobile per nucleo familiare, scelto dagli stessi suoi componenti, e questo sia nel caso di immobili siti nello stesso comune, come pure laddove essi siano ubicati in comuni diversi.
Le norme superano perciò le varie e difformi interpretazioni intervenute in questi anni, anche alla luce di certe perplessità emerse a seguito della pubblicazione della circolare n. 3/DF del 2012 del Ministero dell’Economia e delle Finanze in cui viene affermato che “il legislatore non ha, però, stabilito la medesima limitazione nel caso in cui gli immobili destinati ad abitazione principale siano ubicati in comuni diversi, poiché in tale ipotesi il rischio di elusione della norma è bilanciato da effettive necessità di dover trasferire la residenza anagrafica e la dimora abituale in un altro comune, ad esempio, per esigenze lavorative”.
Nei fatti, come vediamo, si è aggiunta un’altra imposta gravante sulle famiglie/contribuenti… che dunque con il detto emendamento dovrebbe essere eliminata.
È comunque necessario/opportuno restare in attesa della conversione in legge del detto Decreto prima di “cantare vittoria”…

(marco righini)

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