Siamo due figli di un padre vedovo e vi chiedo qual è la quota che mi dovrebbe spettare comunque al decesso di mio padre, tenendo conto però che lui si è cointestato con mio fratello un c/c bancario.

Le nostre disposizioni in tema di successione concedono bensì ampi margini di discrezionalità alla volontà testamentaria, ma ci sono dei limiti non derogabili, come soprattutto quello rappresentato dalle c.d. legittime, che sono le quote dell’asse ereditario riservate ad alcune categorie di eredi, i c.d. legittimari o eredi necessari.
In particolare, l’art. 536 c.c. definisce questi ultimi: “Le persone a favore delle quali la legge riserva una quota di eredità o altri diritti nella successione sono: il coniuge, i figli legittimi, i figli naturali, gli ascendenti legittimi. Ai figli legittimi sono equiparati i legittimati e gli adottivi. A favore dei discendenti dei figli legittimi o naturali, i quali vengono alla successione in luogo di questi, la legge riserva gli stessi diritti che sono riservati ai figli legittimi o naturali”.
Quanto specificamente alla legittima spettante ai figli, in assenza del coniuge superstite, essa è pari alla metà dell’asse ereditario se c’è un solo figlio, e a 2/3 se invece i figli [come nel Vs caso] sono due o più.
A Lei quindi la legittima spetterebbe in ragione di 1/3 [un altro terzo a Suo fratello mentre l’ultimo terzo rappresenterebbe la quota disponibile] dell’asse, il quale però dovrebbe evidentemente essere prima determinato sommando i beni effettivamente lasciati – il c.d. relictum – con quelli che in vita sono stati oggetto di liberalità ad altri eredi, legittimi o legittimari, che costituiscono il c.d. donatum.
Naturalmente, nel donatum rientrano sia le donazioni dirette che quelle indirette, come ad esempio potrebbe essere configurata proprio l’apertura di un conto corrente cointestato con un figlio laddove emergesse che i versamenti siano stati tutti effettuati dal padre, anche se per la verità questi sono aspetti che – specie in sede successoria – possono talora rivelarsi molto complicati da affrontare.

(cesare pizza)

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