Con la recente Risposta a interpello 11/09/2020, n. 348, l’Agenzia delle Entrate è tornata nuovamente a occuparsi del c.d. “Bonus facciate”, introdotto dalla Legge di Bilancio 2020 [ex art. 1, commi da 219 a 223 della L. 160/2019].

Tale disposizione, come sappiamo, prevede che “per le spese documentate, sostenute nell’anno 2020, relative agli interventi, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in zona A o B ai sensi del decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444, spetta una detrazione dall’imposta lorda pari al 90 per cento”, ripartita in dieci quote annuali di pari importo nell’anno di sostenimento e in quelli successivi.

[N.B. – Secondo il detto D.M. n. 1444/68:

  • la zona A include le parti del territorio interessate da agglomerati urbani che rivestono carattere storico, artistico o di particolare pregio ambientale o da porzioni di essi, comprese le aree circostanti, che possono considerarsi parte integrante, per tali caratteristiche, degli agglomerati stessi;
  • la zona B include le parti del territorio totalmente o parzialmente edificate, diverse dalle zone A): si considerano parzialmente edificate le zone in cui la superficie coperta degli edifici esistenti non sia inferiore al 12,5% (1/8) della superficie fondiaria della zona e nelle quali la densità territoriale sia superiore a 1,5 mc/mq.].

L’Amministrazione finanziaria ha dunque chiarito che – in presenza di tutti i requisiti richiesti ai fini dell’agevolazione e fermo il rispetto di ogni altro adempimento previsto a questo scopo  – il “Bonus facciate” spetta per le spese sostenute per gli interventi realizzati sulle facciate interne degli edifici anche se le stesse siano solo parzialmente visibili dalla strada o da suolo ad uso pubblico.

Di conseguenza, devono considerarsi escluse dal bonus le spese sostenute per gli interventi sulle superfici confinanti con chiostrine, cavedi, cortili e spazi interni, proprio perché essi non “godono” di visibilità, neppure parziale.

(mauro giovannini)

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