Due anni fa io e mio padre abbiamo regolato con un contratto di comodato d’uso gratuito l’utilizzo di un suo appartamento e io ho provveduto a ristrutturarlo usufruendo del beneficio fiscale previsto del 50%. Quest’anno però ho deciso di trasferirmi, interrompendo di conseguenza il comodato. Potrò continuare a detrarre le spese sostenute o perderò il beneficio acquisito?

Come sappiamo, la legge [art. 16–bis del DPR 917/1986] prevede che, in caso di vendita dell’unità immobiliare sulla quale sono stati realizzati interventi di recupero del patrimonio edilizio, la detrazione non utilizzata in tutto o in parte viene in principio trasferita per i rimanenti periodi di imposta – salvo diverso accordo tra le parti – all’acquirente persona fisica dell’unità immobiliare.
E’ fatto salvo il caso, però, proprio del comodato d’uso gratuito, nel quale la detrazione fiscale ottenuta spetta comunque al detentore dell’immobile e dunque in questa sola evenienza le quote residue di detrazione non si trasferiscono.
Di conseguenza, il comodatario mantiene il diritto a beneficiare dell’agevolazione anche se la detenzione si interrompe.

 (andrea raimondo)

 

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