È disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate il nuovo modello (e le relative istruzioni) per presentare la comunicazione per richiedere il credito d’imposta per investimenti pubblicitari sulla stampa quotidiana e periodica, anche online, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali.

Tale aggiornamento è stato necessario in considerazione delle novità apportate dall’art. 57-bis del dl n. 50/2017 dal decreto Cura Italia: v. Sediva news del 12/05/2020.

Come si ricorderà, con tali modifiche, ma limitatamente all’anno 2020, il credito d’imposta è concesso agli stessi soggetti previsti dalla norma istitutiva dell’agevolazione – e cioè imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali – e però nella misura del 50% del valore degli investimenti effettuati, e quindi non nella minor misura del 75% del loro valore incrementale [come invece dovrebbe tornare ad essere a “regime” dal 1° gennaio 2021].

Per il 2020, perciò, non è necessario aver sostenuto nell’anno precedente analoghi investimenti sugli stessi mezzi di informazione, né il requisito del relativo valore incrementale [superiore di almeno l’1% rispetto al valore degli investimenti effettuati nell’anno precedente], che invece è previsto – come appena detto – per il riconoscimento del credito d’imposta “a regime”.

Termini e modalità per la presentazione delle istanze

Per accedere al beneficio bisognerà inviare la comunicazione telematica per l’anno 2020 dal 1° al 30 settembre 2020.

Successivamente dovrà essere trasmessa anche la dichiarazione sostitutiva [in pratica, la solita autodichiarazione, sia pure telematica] relativa agli investimenti operati – che dovrà essere presentata invece tra il 1° e il 31 gennaio 2021 – con la quale si dichiara che quelli indicati nella comunicazione per l’accesso al credito d’imposta presentata dal 1° al 30 settembre 2020 sono investimenti effettivamente realizzati nell’anno oggetto dell’agevolazione.

Utilizzo del credito d’imposta

Dopo la presentazione della dichiarazione sostitutiva, il credito d’imposta, riconosciuto con provvedimento del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria e pubblicato sul sito internet dell’ente, è utilizzabile – a partire dal quinto giorno lavorativo successivo alla detta pubblicazione – soltanto in compensazione e con il mod. F24 da presentare esclusivamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

Resta fermo il riconoscimento del credito d’imposta nei limiti del regime “de minimis” previsto dal Regolamento europeo (l’importo massimo è di 200.000 euro per ciascuna impresa, per un periodo di 3 anni).

(marco righini)

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