Il gestore provvisorio di una farmacia propone ai due vincitori della sede nel concorso straordinario di poter entrare nella società costituita tra loro a pari valore rinunciando in compenso all’indennità di avviamento.
E’ possibile?

 La risposta è negativa.
Infatti, i vincitori di concorso straordinario hanno l’obbligo di gestire in forma associata la farmacia relativa alla sede farmaceutica loro assegnata per almeno un triennio, decorso il quale si liberano di questo “laccio” e possono dunque disporre delle proprie quote sociali nel modo che riterranno opportuno, previa riunione della titolarità [in capo ai due farmacisti pro indiviso] con la gestione dell’esercizio [in capo alla società da loro costituita a questo fine].
Ciò non toglie che quel “disegno” da Lei prospettato possa essere – per così dire – “programmato” in modo che, in sintesi, possa essere formalizzato e produrre effetti non solo, come è ovvio, successivamente alla scadenza del detto triennio, ma anche immediatamente, sia pure ricorrendo a figure negoziali diverse da quella che preveda l’ingresso sin d’ora del “gestore provvisorio” nella compagine sociale.
Ma naturalmente sono necessari specifici accordi.

(stefano lucidi)