È stato rinviato di due mesi il termine per la convocazione delle assemblee societarie per l’approvazione dei bilanci 2019.
Questo quanto è stato inserito all’interno dell’art. 106 del “Cura Italia”; più specificatamente, in deroga a quanto previsto dagli artt. 2364 e 2478-bis del cod. civ., tutte le società di capitali potranno convocare l’assemblea ordinaria entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale (anziché 120 giorni), anche a prescindere dalle proprie disposizioni statutarie.
Le adunanze per l’approvazione dei bilanci 2019 potranno quindi essere convocate entro il 28 giugno 2020.
Ricordiamo, per completezza, che tale termine – in base all’art. 2369 – è differibile di ulteriori 30 giorni nel caso di seconda convocazione dell’assemblea.
Inoltre, i soci e gli azionisti potranno partecipare anche con modalità telematiche, attraverso mezzi di telecomunicazione che garantiscano l’identificazione dei partecipanti, la loro partecipazione e l’esercizio del diritto di voto, senza quindi necessità che si trovino nel medesimo luogo, ad esempio, il presidente, il segretario o il notaio, mentre le S.r.l. potranno consentire l’espressione del voto anche mediante consultazione scritta.
Le deroghe contemplate nel decreto si applicheranno alle assemblee convocate entro il 31 luglio o comunque, se successiva, entro la data fino alla quale sarà in vigore lo stato di emergenza.
Naturalmente, non si possono escludere neppure qui ulteriori differimenti.

 (francesco raco)