Ho acquistato in data 20/02/2020 un RT per 500 euro convenendo il pagamento in due rate di pari importo, di cui la prima scadrà il prossimo 31 marzo mentre la seconda per la fine del mese successivo.
Da quando potrò usufruire del credito d’imposta?

L’art. 17 del D.L. 119/2018 -quel che peraltro dovrebbe essere noto – ha concesso per gli anni 2019 e 2020 un credito d’imposta a fronte delle spese sostenute per l’acquisto o l’adattamento degli strumenti mediante i quali effettuare la memorizzazione e la trasmissione dei corrispettivi giornalieri (i RT, per l’appunto).
In particolare, il bonus viene riconosciuto – per ciascun apparecchio – per un importo pari al 50% della spesa sostenuta fino ad un massimo di 250 euro in caso di acquisto di una nuova macchina, e di 50 euro in caso di adattamento di una già esistente.
Con riferimento alle condizioni richieste per la fruizione del credito, il Provv. dell’Agenzia delle Entrate prot. 49842/2019 ha disposto (punto 1.2) che (i)l credito […] è utilizzato a decorrere dalla prima liquidazione periodica dell’imposta sul valore aggiunto successiva al mese in cui è registrata la fattura relativa all’acquisto o all’adattamento degli strumenti e [attenzione!] sia stato pagato, con modalità tracciabile, il relativo corrispettivo”.
Quindi, se il credito spetta quando entrambe le condizioni [la registrazione della fattura e il suo pagamento] siano soddisfatte, verosimilmente – in caso di pagamento rateale – il credito “matura” in proporzione all’importo effettivamente corrisposto per ciascuna rata e sempre a partire dalla liquidazione iva periodica successiva al mese di pagamento.
In definitiva, nel caso prospettato, supponendo la periodicità mensile della liquidazione iva ed essendo la fattura ricevuta e presumibilmente registrata a febbraio per 500 euro comprensivi di IVA, il credito spettante – pari a complessivi 250 europotrà essere speso a partire dal 16 aprile [prima liquidazione periodica dell’Iva successiva al mese di registrazione della fattura e di pagamento della prima rata] per 125 euro e a partire dal 16 maggio per i restanti 125 [in questo senso depone peraltro anche la recente Circ. n. 3/2020 dell’Agenzia delle Entrate].
Naturalmente, le due dette date del 16 aprile e del 16 maggio potranno subire spostamenti in avanti [come del resto ha subìto quella di ieri 16 marzo, come stiamo precisando in alcune nostre circolari che vi stiamo trasmettendo] per effetto di un ulteriore provvedimento legislativo o amministrativo sempre collegato all’emergenza coronavirus.

 (stefano civitareale)