[… com’era per il super/iper-ammortamento]

 

Il nuovo credito d’imposta è cumulabile con il bonus Investimenti Mezzogiorno, come accadeva per il precedente super/iper-ammortamento?

Questa misura, introdotta (almeno per il momento) soltanto per il 2020 dall’ultima legge di bilancio (comma 184 ss.) sostituisce il super e l’iper-ammortamento, che vanno bensì a morire nel 2019 ma è fatto comunque salvo l’effetto di “recapture” degli investimenti per i quali – è bene rammentarlo una volta di più – si sia inviato l’ordine e corrisposto entro il 31/12/2019 un acconto pari al 20% del prezzo e sempreché la consegna dei relativi beni sia avvenuta entro il 30 giugno 2020 per i “super-ammortizzabili” ed entro il 31 dicembre 2020 per gli “iperammortizzabili”.

Al pari dei suoi predecessori, l’agevolazione può essere aggiunta al c.d. “Bonus investimenti Mezzogiorno”, peraltro prorogato al 31/12/2020 dal comma 319 della stessa legge.

Il comma 192 precisa infatti che “(i)l credito d’imposta è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito e della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive di cui al periodo precedente, non porti al superamento del costo sostenuto”.

E pertanto, sia pure nel limite del costo sostenuto per l’investimento e tenendo conto anche del vantaggio fiscale dato dall’esenzione del credito dall’imposizione diretta, le due agevolazioni sono perfettamente compatibili.

(stefano civitareale)