Posso utilizzare il mio nuovo registratore telematico per trasmettere i dati del distributore esterno, eliminando quindi l’app per cellulari che stiamo usando tuttora?

Nel Provvedimento del 30/03/2017, n. 61936, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che i registratori telematici possono essere utilizzati anche per memorizzare elettronicamente e trasmettere telematicamente i dati dei corrispettivi dei distributori automatici [di cui all’art. 2, comma 2, del D.Lgs. 127/2015], ma – attenzione – solo con riguardo a quelli presenti nella medesima unità locale dell’attività commerciale dove è ubicato il registratore telematico.
Si ricorda tuttavia che – ancor prima dell’avvento degli ormai famosi RT – l’obbligo di memorizzare elettronicamente e trasmettere in via telematica all’AdE i dati dei corrispettivi relativi alle cessioni di beni e prestazioni di servizi erogati mediante le c.d. vending machines [quali appunto i distributori automatici e le bilance “pesa persone” (prive di gettoniera) presenti nelle farmacie] era già da tempo entrato in vigore.
Nello specifico, a partire dal 1° gennaio 2018, le farmacie che gestiscono vending machines sprovviste di “porta di comunicazione” [che, trasmetta cioè digitalmente ed automaticamente i dati all’Agenzia delle Entrate] stanno infatti memorizzando e inviando manualmente i dati mediante un’app installata su un “dispositivo mobile” (telefono cellulare, tablet o altro) debitamente censito telematicamente presso l’Agenzia delle Entrate (cfr. Provv. Agenzia Entrate 102807/2016).
I dati così trasmessi sono poi acquisiti dal sistema che li rende visualizzabili dall’utente in un’apposita sezione (distinta da quella relativa ai corrispettivi inviati tramite i registratori telematici) del portale “Fatture e corrispettivi”:

 

 

 

e da lì, entro pochissimo tempo, resi disponibili anche nell’apposita sezione di Skynet Home>Prima nota>Corrispettivi VM (ma naturalmente solo se utilizzate il nostro portale):

 

Ma, con l’entrata in vigore della disciplina sui RT, la possibilità [di cui al provvedimento citato] di adempiere agli obblighi concernenti la trasmissione dei dati delle vending machines anche tramite RT è diventata nei fatti di massima attualità.
Pertanto la farmacia – dopo aver rilevato il dato delle vendite dal distributore automatico come fa tuttora – può (o meglio come si dirà tra poco, potrebbe) imputare/annotare/segnalare/digitare il relativo valore tramite apposita sezione del RT, che andrà anch’esso evidentemente in ventilazione [e dunque si pongono nel concreto le problematiche di cui abbiamo già parlato con riferimento alle “difficoltà” tecniche di impostazione dell’opzione che comunque, giova ripeterlo, è ancora perfettamente ammessa e compatibile con le specifiche tecniche degli apparecchi omologati dall’Agenzia delle Entrate].
Il dato immesso viene acquisito nella memoria permanente di dettaglio del RT, concorrendo così al calcolo dei corrispettivi giornalieri complessivi da inviare telematicamente all’AdE.
Al termine dell’operazione il RT emetterà un apposito documento commerciale.
Tuttavia, l’Amministrazione finanziaria [che, come sappiamo, ha separato nettamente nel corso del tempo le due specifiche discipline riferite alla memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi] non ha ancora fornito “precisazioni” né tecniche né ancor meno di “comportamento” tali da poter esonerare da alcuni obblighi legati alle vending machines i soggetti che intendessero avvalersi della possibilità [da essa stessa peraltro concessa(!)] di inviare tutti i dati dei corrispettivi giornalieri tramite RT, siano essi derivanti dalla vendita di prodotti al banco e/o dal distributore automatico.
In attesa dunque che venga fatta maggiore chiarezza e che si possa finalmente giungere alla definizione di una disciplina sufficientemente uniforme sulla trasmissione dei corrispettivi in generale, e allo scopo di evitare spiacevoli conseguenze [come ad esempio quelle di vedersi “duplicato” il corrispettivo trasmesso nel caso di invio dei corrispettivi sia tramite app che con il RT], ovvero di incorrere in sanzioni per non aver rispettato la disciplina tuttora in vigore sulle vending machines, ci sembra opportuno suggerirvi di continuare a utilizzare l’app senza, s’intende, riportare i relativi dati sul RT.
Infine, tanto per completezza, ricordiamo che dal 1° gennaio 2023 tutte le vending machines dovranno obbligatoriamente essere dotate della “porta di comunicazione” e quindi, da allora, le app – attualmente in uso per la trasmissione dei dati all’Agenzia delle Entrate – spariranno.

(mauro giovannini)