[… necessario all’invio telematico dei corrispettivi giornalieri]

Con la Legge di Bilancio 2019 (art. 1, comma 55 L. 145/2018) il credito d’imposta per l’acquisto e/o l’adattamento degli strumenti (misuratori fiscali), mediante i quali sono effettuate la memorizzazione e la trasmissione dei corrispettivi giornalieri, ha finalmente assunto la sua forma definitiva.
Infatti, il contributo che inizialmente – come prevedeva l’art. 17, comma 1, lett. c), del D.L. 119/2018, convertito con l. 136/2018 [il c.d. “collegato fiscale” 2019] – avrebbe dovuto essere concesso sotto forma di sconto dal rivenditore/manutentore dell’apparecchio, e poi a questi riconosciuto come credito d’imposta da utilizzare in compensazione nel mod. F24 per il pagamento di altre imposte e/o contributi, viene ora attribuito direttamente [sempre come credito d’imposta compensabile in F24] al soggetto acquirente/utilizzatore dell’apparecchio.
Ma andiamo con ordine.
Come sappiamo, con il collegato fiscale 2019 la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri diventano dal prossimo 1° luglio obbligatorie per tutte le attività di commercio al minuto (e quindi anche per farmacie) con volume d’affari superiore a 400mila euro, e dal 1° gennaio 2020 anche per tutti gli altri, restando comunque fermo, s’intende, l’obbligo di emissione della fattura su richiesta del cliente.
Senonché, stando proprio alla citata disposizione dell’art. 17 del “collegato fiscale” 2019, le farmacie – al pari degli altri soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria (TS) ai fini dell’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata – potranno adempiere a quest’obbligo semplicemente e direttamente con la memorizzazione/trasmissione telematica al Sistema TS dei dati relativi a tutti i corrispettivi giornalieri e quindi anche dei dati che non riguardano spese sanitarie detraibili e/o deducibili, con il risultato, pertanto, di trasferire in sostanza al TS e al Fisco l’onere di separare i dati “sanitari” [con tutto quel che ne deriva anche sul piano della privacy] da tutti gli altri.
Torneremo presto su questo specifico argomento, anche per verificare insieme a voi come i provvedimenti ministeriali risolveranno – se risolveranno – il problema pratico della separazione dei dati “sanitari” dagli altri.
Per il momento, come ricorda il titolo di queste note, completiamo il punto sull’aiuto concesso agli operatori economici per apprestare la strumentazione necessaria per far fronte al nuovo adempimento.
Come dicevamo, nella sua versione definitiva l’art. 2, comma 6-quinquies del D.lgs. 127/2015 – che costituisce il testo normativo principale in materia di fatturazione e corrispettivi elettronici e che è stato modificato per ben due volte nel giro di pochi giorni, dapprima con il collegato e poi con la Legge di Bilancio 2019 – dispone che il contributo è concesso per gli anni 2019 e 2020:

  • per l’acquisto o l’adattamento degli strumenti (sostanzialmente i misuratori fiscali) mediante i quali effettuare la memorizzazione e la trasmissione dei corrispettivi, per un importo complessivamente pari al 50% della spesa sostenuta, per un massimo di 250 euro in caso di acquisto e di 50 euro in caso di adattamento, per ogni strumento;
  • sotto forma di credito d’imposta di pari importo riconosciuto direttamente alla farmacia, da utilizzare in compensazione nel mod. F24 per il pagamento di altre imposte e/o contributi.

L’utilizzo del credito è consentito a decorrere dalla prima liquidazione periodica Iva successiva al mese in cui è stata registrata la fattura relativa all’acquisto o all’adattamento degli strumenti ed è stato pagato [con modalità tracciabili] il relativo corrispettivo.
Infine, con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate da emanare entro il 30 gennaio 2019, saranno definite le relative modalità di attuazione.

(stefano civitareale)