Anche questo, come gli altri riguardanti la giurisprudenza amministrativa, è naturalmente un “anticipo” delle pillole che figureranno nell’omonima Rubrica del prossimo numero di Piazza Pitagora.

  • L’Europa dice di sì alla detrazione iva anche per il soggetto con partita iva “inattiva” quando…

Corte di Giustizia UE, sez. VII, sentenza 12/09/2018, C-69/17

Il diritto alla detrazione IVA non può essere negato – senza ulteriori valutazioni di merito – a chi ha effettuato acquisti durante il periodo in cui la sua “partita iva” è stata annullata per la mancata presentazione delle dichiarazioni fiscali.

  • Il “Milleproroghe” è legge

Legge 21/09/2018, n. 108 (in G.U. 21/09/2018, n. 220)

È stato di recente pubblicato sulla GU la legge di conversione del DL 91/2018 recante la “proroga di termini previsti da disposizioni legislative” (cd. “Decreto Milleproroghe” 2018), che interviene in materia di enti territoriali, giustizia, ambiente ed energia, infrastrutture, lavoro e politiche sociali, istruzione e università, cultura, salute, eventi sismici, sport, banche popolari, gruppi bancari cooperativi…. Altro che… mille proroghe!

  • Il nuovo Codice della Privacy

D.Lgs. 10/08/2018, n. 101 (in G.U. 04/09/2018, n. 205)

Lo scorso 15/09/2018, come noto, è entrato in vigore il  nuovo Codice della privacy, che adegua la normativa italiana alle disposizioni GDPR  (General Data Protection Regulation) contenute nella recente disciplina comunitaria (Regolamento n. 679/2016), la quale, seppur abbia assicurato per un periodo transitorio l’efficacia dei provvedimenti e delle autorizzazioni generali del Garante e dei Codici deontologici attualmente vigenti,  ha arricchito il sistema penale della privacy con nuove ipotesi di reato, gettando al tempo stesso le basi perché il Garante possa dettare le regole per l’applicazione delle sanzioni amministrative e promuovere modalità semplificate di adempimento degli obblighi per le PMI.

  • Dichiarazione fraudolenta se dai documenti utilizzati emergono costi fittizi

Corte di Cassazione – Sez. Penale – sent. 12/09/2018, n. 40448

Secondo gli Ermellini, è configurabile il reato di frode fiscale qualora il contribuente nella dichiarazione dei redditi indichi elementi passivi fittizi a fronte dell’utilizzo di fatture o altri documenti relativi ad operazioni inesistenti e idonei a esporre finti costi in bilancio. In particolare, la Corte ha precisato che – ai fini della sussistenza del reato – per “fatture o altri documenti per operazioni inesistenti” deve intendersi qualunque documento (ricevuta, nota, scontrino, parcella o simili) che, a prescindere dal “nomen”, abbia l’attitudine secondo l’ordinamento tributario a fornire la prova delle operazioni in esse documentate.
Si tratta pertanto di una valutazione di fatto basata sulle caratteristiche estrinseche e sul contenuto del documento che può essere fatta sin dalla fase dell’accertamento fiscale.

  • Detraibili ai fini IVA le spese sostenute per le vacanze dei figli dei dipendenti

Corte di Cassazione – Sez. Tributaria – ord. 13/09/2018, n. 22332

I giudici di Piazza Cavour hanno sancito il principio secondo cui sono detraibili ai fini IVA i costi sostenuti dal datore di lavoro per i benefit offerti ai figli dei lavoratori, in quanto classificabili come “spese generali connesse al complesso delle attività economiche del soggetto passivo”.
In particolare, la Corte ha ritenuto che le spese sostenute per il soggiorno estivo dei figli dei dipendenti [o per altre finalità del genere] non escludono il diritto alla detrazione dell’IVA a favore del datore di lavoro, trattandosi di spese inerenti appunto alle “attività economiche” del contribuente.

  • Contraddittorio endoprocedimentale necessario per i tributi armonizzati

Corte di Cassazione – Sez. Tributaria – ord. 07/09/2018, n. 21767

I Supremi giudici, nel solco giurisprudenziale di altre precedenti pronunce [soprattutto delle Sezioni Unite: sent. 09/12/2015, n. 24823], hanno ribadito che in caso di tributi armonizzati – rientranti cioè nella sfera di competenza del diritto comunitario – si applica il diritto dell’Unione Europea, con conseguente necessità del contraddittorio endoprocedimentale.
L’assenza di quest’ultimo comporta però la nullità dell’atto impositivo soltanto se il contribuente dimostra che le ragioni che avrebbe potuto far valere nel confronto con l’Amministrazione finanziaria potevano potenzialmente portare alla formazione di una pretesa erariale diversa da quella effettivamente avanzata.

  • La motivazione dell’avviso di accertamento per relationem

Corte di Cassazione – Sez. Tributaria – ord. 01/08/2018, n. 20416

La motivazione per relationem di un avviso di accertamento  – che ai sensi dell’art. 3 della L. 241/1990 in via generale è consentita con riferimento ad altri atti dell’Amministrazione, che però devono essere indicati e resi disponibili [anche se non necessariamente con la materiale allegazione al provvedimento, ma con la loro “accessibilità”] – è legittima non solo quando l’atto richiamato sia allegato all’avviso, ma anche se di tale atto sia riprodotto nell’avviso stesso il contenuto essenziale.

  • Controlli “a campione” dell’Enea per il bonus fiscale di risparmio energetico

Ministero dell’Economia e delle Finanze – Ministero dello Sviluppo Economico – Decreto interministeriale 11/05/2018 (in GU 11/09/2018, n. 211)

Il MISE, di concerto con il  MEF, ha stabilito le modalità con cui l’Enea effettuerà i controlli “a campione” – sia documentali che in loco – per accertare la sussistenza dei requisiti per il riconoscimento delle detrazioni relative agli interventi di risparmio energetico.

  • Il Fisco rende disponibile ai contribuenti un pacchetto di strumenti informativi sulla fatturazione elettronica

Agenzia delle Entrate – Comunicato stampa 27/09/2018

L’A.f. rende noto che è disponibile sul proprio sito internet una sezione tematica dedicata alla fatturazione elettronica all’interno della quale è possibile trovare, tra l’altro, un vademecum dal taglio pratico per illustrare, anche mediante esempi, la nuova procedura e gli strumenti per l’emissione, l’invio e la conservazione dei documenti fiscali digitali.

  • Il box pertinenziale sconta il bonus fiscale solo se realizzato “ex novo”

Agenzia delle Entrate – Risposta 19/09/2018, n. 6

Ai fini della detrazione per interventi di recupero del patrimonio edilizio riguardanti i box pertinenziali realizzati “ex novo”, l’A.f. ha chiarito che l’agevolazione spetta limitatamente ai costi di realizzo se comprovati da apposita attestazione rilasciata dalle imprese e quindi, in pratica, il posto macchina deve essere stato oggetto di un intervento di costruzione vera e propria e non di un semplice lavoro di ristrutturazione edilizia che, ad esempio, abbia determinato un cambio di destinazione d’uso.

  • La detrazione fiscale dal 70% all’85% per la riqualificazione energetica su parti comuni condominiali

Enea – vademecum on line 10/09/2018

È stata aggiornata sul sito dell’ENEA, nella sezione “vademecum”, la scheda tecnica relativa alle detrazioni per interventi di riqualificazione energetica su parti comuni degli edifici condominiali, specificando quali siano i requisiti soggettivi e oggettivi per poter essere ammessi al beneficio fiscale che, in base al tipo di intervento, può variare dal 70% all’85%.
Nella scheda viene inoltre specificata quale documentazione deve essere trasmessa all’Ente e quale invece va conservata dal contribuente.

(mauro giovannini)