Grazie per il chiaro articolo sulla nuova incombenza sui contratti di locazione agevolati.
Tenuto conto per Roma che tra le condizioni d’applicazione dell’attestato vi è l’esistenza di un accordo tra le organizzazioni sindacali ed il Comune, vorrei sapere se si fa riferimento al vecchio accordo siglato appunto per Roma ai tempi dell’equo canone o se ne deve attendere uno nuovo considerata la mutata condizione di mercato e la natura giuridica dell’attestato richiesto.
Inoltre, considerato che i criteri su cui si basa il calcolo sono di natura oggettiva, non accettare il calcolo del contribuente appare come il riconoscimento di una incapacità dell’amministrazione finanziaria.
Estendendo il ragionamento dell’amministrazione finanziaria potrebbe portare a breve all’obbligatorietà di presentare le dichiarazioni dei redditi solo tramite il CAF.
In altri termini il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate vuole chiaramente limitare l’autonomia del contribuente rendendo obbligatorio ciò che il Parlamento aveva previsto come facoltativo.
In attesa che qualcuno impugni il provvedimento vi prego di confermare l’esigenza di dotarsi dell’attestato anche per i contratti agevolati stipulati a Roma dopo il 17.3.2017.

Qui si tratta evidentemente di aggiungere qualche ulteriore notazione a quelle contenute nella Sediva News del 09.07.2018.
Considerato dunque che – come precisato anche dall’Agenzia delle Entrate nella risoluzione 31/E del 20 aprile 2018 – l’accordo territoriale deve recepire le disposizioni del decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze del 16/01/2017 (il “decreto”), l’attestazione non è necessaria né per i contratti di locazione stipulati prima dell’entrata in vigore del decreto (15/03/2017) né per quelli redatti successivamente, laddove non risultino stipulati [come abbiamo già rilevato] accordi territoriali tra le organizzazioni sindacali e le associazioni degli inquilini e dei proprietari di immobili che abbiano recepito le previsioni dettate dal decreto ministeriale.
Ora, a Roma – almeno da quello che ci risulta – è ancora in vigore l’accordo territoriale sottoscritto il 04/02/2004 e quindi, finché non sarà formalizzato un nuovo accordo che naturalmente recepisca le disposizioni del decreto, l’attestazione per i contratti non assistiti non sarà obbligatoria neppure per quelli conclusi dopo il 15/03/2017.
Detto questo, però, non possiamo che essere d’accordo sulle Sue altre considerazioni, che si traducono, almeno alcune di esse, in “sospetti” altrettanto condivisibili.

(stefano civitareale)

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