Un magazziniere si ostina a presentarsi in farmacia costantemente in ritardo; non si tratta di 10-15 minuti ma spesso 50/60, creandomi non poche difficoltà.

In questi casi, il datore di lavoro – ed è naturalmente la soluzione più semplice – potrà trattenere una parte del compenso del dipendente in proporzione al ritardo effettuato, con l’aggiunta di un’eventuale multa il cui ammontare però non può superare quello della trattenuta.
Qualora tali comportamenti – irragionevolmente e/o immotivatamente – continuassero, superando il limite di tre ritardi nell’anno solare, si potrà raddoppiare l’importo della multa fino a giungere, nelle ipotesi più gravi, al licenziamento senza preavviso che costituisce, s’intende, la classica extrema ratio.

(gianmarco ungari)