Caso n. 4: Paroxetina e alimenti

Quali alimenti non possono essere assunti con la paroxetina?


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Data simulazione: 2026-04-03

Paziente fittizio: donna, 33 anni

Terapia in corso: paroxetina (SSRI)

Richiesta: con quali alimenti non va assunta la paroxetina

  1. Interazione al banco

Paziente: Assumo la paroxetina, con quali alimenti non va assunta?

Nemo: Buongiorno signora, ottima domanda. La paroxetina, a differenza dei vecchi antidepressivi come gli IMAO, non ha le stesse restrizioni alimentari rigide. Pero ci sono alcune accortezze importanti.

La prima e la piu importante: l’alcol. Deve evitarlo o ridurlo al minimo assoluto. L’alcol potenzia l’effetto sedativo della paroxetina, puo peggiorare i sintomi depressivi e interferisce con l’efficacia della terapia.

Paziente: E per quanto riguarda il cibo?

Nemo: Per il cibo in senso stretto, la paroxetina e piuttosto tollerante. Puo assumerla a stomaco pieno o vuoto — anzi, assumerla durante un pasto leggero puo ridurre la nausea, che e un effetto collaterale frequente soprattutto nelle prime settimane.

Ci sono pero due cose da evitare con attenzione. La prima e il pompelmo e il succo di pompelmo: contiene sostanze che possono interferire con il metabolismo epatico e alterare i livelli del farmaco nel sangue. Non e l’interazione piu grave in assoluto con la paroxetina, ma e buona norma evitarlo.

La seconda, e questa e fondamentale: eviti assolutamente l’iperico, il cosiddetto erba di San Giovanni, che si trova in tisane, integratori per l’umore e prodotti erboristici. L’associazione iperico-paroxetina puo provocare la sindrome serotoninergica, una condizione potenzialmente grave con agitazione, tremori, ipertermia e tachicardia.

Paziente: Non sapevo dell’iperico, ogni tanto prendevo una tisana rilassante…

Nemo: Ecco, verifichi sempre gli ingredienti delle tisane e degli integratori, e li porti al farmacista o al medico prima di assumerli. Molti prodotti “naturali” contengono principi attivi che interagiscono con i farmaci. Anche gli integratori a base di triptofano o 5-HTP vanno evitati per lo stesso motivo.

Un’ultima cosa: la caffeina. La paroxetina puo rallentarne l’eliminazione, quindi potrebbe sentirsi piu nervosa o avere difficolta a dormire se beve molto caffe. Non deve eliminarlo, ma se nota insonnia o agitazione, provi a ridurre le tazzine.

Paziente: Grazie, terro presente tutto.

2. Approfondimento didattico

Farmacologia / Scienze

La paroxetina e un inibitore selettivo della ricaptazione della serotonina (SSRI) ed e anche il piu potente inibitore del CYP2D6 della classe. E metabolizzata principalmente dal CYP2D6 e in misura minore dal CYP3A4.

Alcol: interazione farmacodinamica additiva sul SNC (depressione centrale). L’alcol inoltre compromette la compliance terapeutica e peggiora la patologia di base.

Pompelmo: inibitore delle CYP3A4 intestinale. L’interazione con la paroxetina e modesta (il metabolismo principale e via CYP2D6), ma in pazienti con polimorfismi CYP2D6 (metabolizzatori lenti, ~7% della popolazione caucasica) il contributo del CYP3A4 diventa piu rilevante e l’inibizione da pompelmo puo essere clinicamente significativa.

Iperico (Hypericum perforatum): potente induttore del CYP3A4 e della glicoproteina-P, ma soprattutto contiene ipericina e iperforina che hanno attivita serotoninergica propria. L’associazione con un SSRI puo causare sindrome serotoninergica: triade di alterazioni dello stato mentale (agitazione, confusione), iperattivita autonomica (tachicardia, ipertermia, diaforesi) e alterazioni neuromuscolari (mioclono, iperreflessia, tremori). E una emergenza medica.

Triptofano/5-HTP: precursori della serotonina. La co-somministrazione con SSRI aumenta il pool di serotonina disponibile, aumentando il rischio di sindrome serotoninergica.

Caffeina: la paroxetina, inibendo il CYP1A2 (effetto debole ma presente), puo ridurre la clearance della caffeina del 10-20%, prolungandone gli effetti stimolanti.

Etica e deontologia

Il caso evidenzia il ruolo del farmacista nel contrasto all’automedicazione inconsapevole: la paziente usava tisane con iperico senza sapere del rischio. Il farmacista ha il dovere di indagare attivamente l’uso di prodotti “naturali” e integratori, che i pazienti spesso non considerano farmaci (art. 6 Codice Deontologico FOFI — promozione della salute).

L’informazione sulle interazioni farmaco-alimento rientra nel counseling farmaceutico, attivita professionale propria del farmacista.

Normativa

La paroxetina e in classe A-RNR (ricetta non ripetibile), a conferma della necessita di stretto controllo medico.

I prodotti a base di iperico con indicazione terapeutica sono classificati come medicinali di origine vegetale e richiedono AIC (Autorizzazione all’Immissione in Commercio). Tuttavia, molti sono venduti come integratori alimentari e sfuggono a questa regolamentazione (Regolamento CE 1924/2006, D.Lgs.

169/2004). Il farmacista e spesso l’ultimo filtro prima dell’interazione pericolosa.

Il D.M. 10 agosto 2018 ha aggiornato l’elenco delle piante ammesse negli integratori: l’iperico e ammesso ma con l’avvertenza obbligatoria in etichetta di consultare il medico in caso di terapia farmacologica concomitante.


(Nemo)

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