Ho un contratto di locazione ad uso abitativo come conduttore, che è scaduto due anni fa e si è rinnovato tacitamente per altri quattro anni. Io e il proprietario eravamo d’accordo che avrei lasciato l’immobile a fine anno, ma ora lui mi contesta la mancata comunicazione per iscritto del recesso anticipato e mi chiede di pagare i canoni per i prossimi sei mesi (quindi fino a giugno). Come posso comunque liberarmi subito dal contratto? E se non verso il canone corrente?

Nell’ambito di un contratto di locazione [abitativa o commerciale che sia], la facoltà di recesso anticipato da parte del conduttore deve essere espressamente prevista e generalmente viene apposto un termine di preavviso per l’appunto di sei mesi.
Nel Suo caso, non essendo ancora intervenute comunicazioni di recesso anticipato [se non verbali e quindi del tutto inefficaci], il contratto produrrà i suoi effetti fino al 30 giugno 2026, sempreché però – è chiaro – il recesso, come detto, sia da Lei formalmente espresso entro il 31 dicembre di quest’anno, quindi entro pochi giorni, fermo comunque che anche in tale evenienza i canoni fino a giugno dovranno essere inevitabilmente corrisposti, se non vuole correre il rischio di vedersi richiedere dal locatore [anche in sede giudiziaria] il pagamento di tutti i canoni fino alla scadenza naturale del contratto.

(cesare pizza)

 

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