I condoni edilizi e/o i cambiamenti della destinazione di unità immobiliari [pensiamo, ad esempio, a cantine diventate garage, a magazzini trasformati nella loro destinazione in attività di laboratorio medico o igienico, e così via] possono comportare/aver comportato – ancor più dopo i recenti interventi del Parlamento, in particolare con il dl. 69/2024, il c.d. “Salva casa” – la modifica delle originarie loro superfici, che dunque possono essersi rivelate  diverse da quelle in possesso dei Comuni, le quali notoriamente costituiscono infatti [anche] la base per la determinazione della tassa sui rifiuti.

Gli Enti locali, del resto, stanno lavorando proprio in funzione – in particolare – degli elementi e delle notizie che sono loro pervenute dal Catasto e quindi prepariamoci a ricevere una lievitazione del tributo nei casi sopra esemplificati e non solo.

È bene però tenere presente anche – un aspetto che per la verità molti sembrano ignorare – che le case disabitate saranno escluse dalla Tari solo se sono state formalmente private delle utenze [come luce e gas] e inoltre, per gli immobili per i quali il contribuente dichiara che vi abita un solo familiare, sarà effettuato il controllo mediante le rilevazioni dei consumi di energia elettrica.

Così, per esemplificare, le case vacanze – ove indicate come abitazione principale del coniuge o di altro familiare – pagheranno la Tari senza sconti o diminuzione di alcun genere e quanto ai ristoranti, che hanno continuato  tranquillamente a esercitare l’attività nei loro “dehors” [quindi con tavoli fuori gli ingressi], anch’essi pagheranno una Tari maggiorata.

Potremmo continuare a lungo su questi aspetti ma crediamo che avremo occasione di farlo in prosieguo.

(franco lucidi)

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!