Mio padre è stato ricoverato da giugno 2023 in una RSA e premetto che lui non risulta fiscalmente a carico, avendo una pensione e anche l’assegno di accompagnamento come invalido e quindi superando la fatidica soglia di euro 8.500.
La mia domanda è: le spese per la sua degenza compreso il vitto e l’alloggio che ho sostenuto personalmente posso inserirle nella mia dichiarazione dei redditi e quindi scaricarle io?

La risposta è in parte affermativa.
Infatti, secondo l’art. 10 del Tuir, in caso di ricovero di un portatore di handicap in un istituto di assistenza [com’è il Suo caso], il figlio – avendo sostenuto le spese per il padre – può dedurre dal proprio reddito complessivo la quota della retta riferibile esclusivamente alle spese mediche e paramediche dell’assistito.
Non si potranno invece dedurre le spese riferite a vitto e alloggio.
Ricordiamo inoltre che il citato articolo del Tuir fa espresso rinvio all’art. 433 del c.c., elencando i soggetti che in queste evenienze possono dedurre le spese e quindi il coniuge, i figli, i generi e le nuore, il suocero e la suocera e i fratelli.

(marco righini)

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