Come certo saprete, questi sono bonifici particolari, perché trasferiscono denaro da un conto all’altro in meno di dieci secondi, sette giorni su sette e ventiquattro ore su ventiquattro.
Ora, per riparare/prevenire errori e anche evitare truffe, la Commissione Europea ha stabilito che – sempre in pochi secondi – la banca che riceve il bonifico è tenuta a verificare la corrispondenza tra le intestazioni del conto del beneficiario e il suo Iban, che a sua volta devono ovviamente coincidere con i dati indicati nel bonifico.
Dal 2026 tutti gli istituti di credito sono obbligati a ricevere questo particolare tipo di bonifico, tenuto conto che le commissioni, cioè il servizio della banca, non potranno essere superiori a quelle del bonifico ordinario.
Le norme di attuazione saranno approvate entro il 2025 e troveranno applicazione in tutti i Paesi della UE.
(franco lucidi)
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