È di alcuni giorni fa la notizia che riguarda un emendamento al c.d. decreto Omnibus [d.l. 113/2024] che ha introdotto un’indennità una tantum di 100 euro a favore dei lavoratori dipendenti.
Il lavoratore, per beneficiarne, dovrà tuttavia – e non è la prima volta che il legislatore, introducendo un bonus, ne subordina il godimento alla domanda dell’interessato – inoltrare una specifica richiesta al datore di lavoro che provvederà poi a erogarlo unitamente alla tredicesima mensilità.
E però, attenzione, il riconoscimento del diritto al bonus è condizionato al ricorso dei seguenti presupposti:

  • il reddito del dipendente non deve essere superiore a 28.000 euro;
  • egli, inoltre, deve essere coniugato e non legalmente e/o effettivamente separato, avere almeno un figlio fiscalmente a carico [non importa se nato al di fuori o meno del matrimonio né che sia un figlio adottivo o affidato], oppure almeno un figlio a carico se l’altro genitore manca o non ha riconosciuto i figli;
  • infine, l’imposta lorda di cui all’art. 49 del TUIR sui redditi percepiti dal lavoratore richiedente l’indennità deve essere superiore all’importo della detrazione spettante.

Queste tre condizioni devono comunque sussistere contemporaneamente, cosicché, ove ricorressero, ad esempio, soltanto una o due delle tre condizioni, il lavoratore non avrebbe diritto all’indennità.

(matteo lucidi)

 

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