L’art. 1, comma 441, della l. 205/2017 ha previsto che le società di capitali, da un lato, e le società cooperative a responsabilità limitata nonché le società di persone, dall’altro, titolari di farmacia privatarispettivamente con capitale maggioritario di soci non farmacisti (le società di capitali) o con maggioranza di soci non farmacisti (le coop e le società di persone), sono tenute a presentare all’ENPAF annualmente una dichiarazione di autoliquidazione entro trenta giorni dalla scadenza del termine fissato per la presentazione della dichiarazione IVA.

Considerato quindi che il termine di presentazione della dichiarazione annuale IVA è scaduto il 2 maggio u.s. [perché il 30 aprile cadeva di sabato], quest’anno la dichiarazione all’Enpaf di autoliquidazione va presentata

ENTRO IL 1° GIUGNO P.V.

        Tale dichiarazione di autoliquidazione si presenta – vale la pena ricordarlo – accedendo con le proprie credenziali al sito dell’Enpaf e comunicando il volume di affari realizzato nel 2021 indicato nel rigo VE50 del Modello Iva 2022.

L’Enpaf provvederà a liquidare l’importo dovuto, che dovrà essere versato entro il 30 settembre.

Cogliamo l’occasione per ricordare che il contributo in argomento costituisce un costo deducibile nel bilancio della farmacia e deve essere classificato contabilmente tra gli “oneri diversi di gestione”.

Le farmacie assistite tenute a presentare all’Enpaf la dichiarazione di autoliquidazione, ove lo ritengano opportuno o necessario, potranno richiedere anche qui la collaborazione del ns. Studio.

(Studio Bacigalupo-Lucidi)

 

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