L’art.4 del Decreto Sostegni, di cui abbiamo peraltro già parlato, rinvia ancora una volta i termini per il pagamento dei carichi  “agevolati” affidati all’agente della riscossione.

A tale riguardo, si ricorda che tutte le scadenze del 2020 sono state in un primo tempo differite al 1° marzo scorso dal Decreto Ristori e si tratta in particolare dei pagamenti riferiti alla rottamazione-ter (art. 3 del D.L. 119/2018) e alla successiva riapertura di quest’ultima (art. 16-bis del D.L. 34/2019), alla definizione dei carichi relativi alle risorse Ue (art. 5 del D.L. 119/2018) e al saldo e stralcio (art. 1, commi 184 e s.s., della L. 145/2018).

E con il Decreto Sostegni si provvede a posticipare ulteriormente il versamento delle rate 2020 e a disporre una ampia proroga per quelle in scadenza fino a luglio 2021.

Le prime potranno essere versate entro il prossimo 31 luglio 2021 [relativamente alle rate in scadenza nel 2020], per le seconde invece il nuovo termine è il 30 novembre 2021 [relativamente alle rate in scadenza il 28 febbraio, il 31 marzo, il 31 maggio e il 31 luglio 2021]

Diversamente però dal precedente differimento, questa volta viene espressamente fatta salva la tolleranza di cinque giorni di ritardo: ne consegue che saranno considerati validi i pagamenti effettuati non oltre 5 giorni dalle nuove scadenze del 31 luglio e del 30 novembre.

Si ricorda anche che per il versamento del dovuto si possono utilizzare i bollettini inviati inizialmente dall’Agenzia delle Entrate–Riscossione, dato che non si applicano maggiorazioni di sorta.

La normativa a regime prevede invece che in caso di omissione o ritardo nel pagamento superiore a 5 giorni anche di una sola rata si decade automaticamente dalla definizione.

Va infine evidenziato che, per coloro che fossero decaduti alla fine del 2019 da una qualsiasi delle edizioni della rottamazione, è tuttora possibile chiedere una nuova dilazione del debito residuo, in espressa deroga rispetto a quanto previsto dalla disciplina a regime.

Sarà sufficiente presentare l’istanza di rateazione che, se inoltrata entro la fine di quest’anno, dà diritto al debitore di fruire dell’ampliamento a 10 rate non pagate della condizione di decadenza dal piano di rientro.

(andrea raimondo)

 

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