[… e non secondo quelle di partecipazione al capitale]

Sono socio accomandatario di una Sas con mia moglie che è socia accomandante.
Sulla base dell’atto costitutivo io, in veste di socio accomandatario, ho il 95% delle quote del capitale e mia moglie accomandante ha il restante 5%.
Nello stesso atto viene specificato inoltre che l’accomandatario e l’accomandante partecipano agli utili, rispettivamente, all’80% e al 20%.
Ora non capisco però perché il mio commercialista nelle dichiarazioni dei redditi personali ha distribuito gli utili sulla base delle percentuali del 95% e del 5% dal 2015 al 2019.
È corretto?
Se dal 2020 si attribuiscono le percentuali giuste (ovvero 80% e 20%) dobbiamo sanare le precedenti dichiarazioni?

Intanto, sembrerebbe senz’altro opportuno procedere alla correzione delle posizioni dichiarative dei soci per le annualità dal 2015 al 2019, dato che siamo nei termini per le c.d. integrative.
Questo perché le imposte dei singoli soci devono essere allineate alla loro quota di partecipazione agli utili che, come il quesito riferisce, è per l’80% dell’accomandatario e il restante 20% per l’accomandante.
Diversamente, d’altronde, risulterebbe facile operare “arbitraggi fiscali”, distribuendo in sostanza gli utili secondo la migliore convenienza delle parti in gioco.
In tal senso lo stesso art. 5 del dpr n. 917/1986 stabilisce che “le quote di partecipazione agli utili si presumono proporzionate al valore dei conferimenti dei soci se non risultano determinate diversamente dall’atto pubblico o dalla scrittura privata autenticata di costituzione o da altro atto pubblico o scrittura autenticata di data anteriore all’inizio del periodo d’imposta; se il valore dei conferimenti non risulta determinato, le quote si presumono uguali”.
In definitiva, dalla dichiarazione dei redditi per il periodo d’imposta 2020, ancora da presentare con il Mod. Redditi PF 2021, vi allineerete invece a quanto previsto nel vs. atto costitutivo conformando la quota di reddito di ciascun socio a quella della sua partecipazione statutaria agli utili [perciò, ripetiamo, l’80% per Lei e il restante 20% per Sua moglie].

 (marco righini)

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