Il Decreto Rilancio – e anche questo gli interessati lo rammenteranno sicuramente – aveva concesso un credito d’imposta pari al 60% del canone di locazione versato per i mesi di marzo e/o aprile e/o maggio 2020 dalle imprese [incluse ovviamente le farmacie]  e/o dai professionisti, a condizione che le une e/o gli altri avessero/abbiano realizzato per l’anno 2019 un ammontare di ricavi/corrispettivi inferiore a 5 milioni di euro e registrato – appunto per i mesi di marzo e/o aprile e/o maggio 2020 – una riduzione del fatturato/incassi complessivamente superiore, per uno o più di detti mesi, al 50% di quanto realizzato nei corrispondenti mesi del 2019 [per una più ampia disamina di questa agevolazione, rinviamo comunque alla Sediva News del 12.06.2020: “Il Bonus per il pagamento di canoni di locazione, i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate”].

Si tratta tuttavia di due condizioni che, come già si è rilevato, non sono richieste alle imprese e ai professionisti che hanno la sede in uno dei comuni c.d. “calamitosi”, a quelle che hanno iniziato l’attività dal 1° gennaio 2019 [a tale proposito bisogna però tener presente che la CM n. 22/E/2020 ha precisato per questa specifica misura – come d’altronde anche per il ben noto contributo a fondo perduto – che “sono inclusi tra i soggetti che hanno iniziato l’attività a partire dal 1° gennaio 2019 esclusivamente i soggetti per cui la data di apertura della partita IVA ai sensi dell’articolo 35 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 coincide o è successiva a tale data (restano fermi gli ulteriori requisiti disposti dalla norma), a prescindere dalla data di inizio effettivo dell’attività. Ciò anche al fine di evitare incertezze in relazione all’identificazione del limite temporale identificato dal legislatore”].

Con il Decreto Agosto, ferme le suindicate condizioni/eccezioni e ricordando che si tratta di un credito cedibile anche al locatore in conto canone, il beneficio è stato esteso altresì al mese di giugno e può essere compensato, al pari di quello relativo ai tre mesi precedenti, con altri tributi ovvero ceduto a terzi sia pure soltanto, anche qui, dopo l’avvenuta corresponsione del canone.

È un’altra boccata di ossigeno per chi si trova in gravi difficoltà.

(mauro giovannini)