Per l’Agenzia delle Entrate, infatti, tali dispositivi – secondo una specifica norma interpretativa della Legge di Bilancio 2019 [art. 1, comma 3, L.145/2018] – non sono riconducibili tra quei beni che possono fruire dell’aliquota ridotta del 10%, e dunque per le cessioni (incluse quelle on line) di apparecchi per aerosol-terapia e dei relativi accessori è applicabile l’aliquota ordinaria del 22%.
Si tratta infatti di dispositivi medici che non sono merceologicamente classificabili tra quelli indicati nella voce doganale “3004” [“medicamenti costituiti da prodotti anche miscelati preparati per scopi terapeutici o profilattici”] e che possono appunto fruire dell’Iva al 10%.
Il chiarimento, dicevamo, è giunto dall’Agenzia delle Entrate con la recente risposta n. 32/2020 del 07/02/2020.
L’Agenzia, in particolare, precisa che il detto art. 1, comma 3, della L. 145/2018 ha in effetti esteso l’ambito di applicazione dell’aliquota Iva ridotta includendo, nell’elenco già esistente, “anche i dispositivi medici a base di sostanze, normalmente utilizzate per cure mediche, per la prevenzione di malattie e per trattamenti medici e veterinari, classificabili nella voce 3004 della nomenclatura combinata di cui all’allegato I del regolamento di esecuzione (UE)2017/1925 della Commissione del 12 ottobre 2017 che modifica l’allegato I del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune”.
Senonché gli apparecchi in argomento, come accennato, non rientrano nella voce doganale “3004” indicata dalla norma, che include per la precisione i “Medicamenti (esclusi i prodotti della voce 3002, 3005, e 3006) costituiti da prodotti anche miscelati, preparati per scopi terapeutici o profilattici, presentati sotto forma di dosi(compresi i prodotti destinati alla somministrazione per assorbimento percutaneo) o condizionati per la vendita al minuto”.
Pertanto le relative cessioni dovranno scontare l’aliquota ordinaria del 22%, e il contribuente che ha proposto l’interpello [una società che si occupa della vendita di vari apparecchi medici, tra cui quelli per l’aerosol] dovrà evidentemente a questo punto rassegnarsi ad applicare – come del resto anche tutti gli altri soggetti della filiera di vendita di apparecchi per aerosol-terapia e relativi accessori, comprese perciò anche le farmacie – l’aliquota Iva in misura piena.

(stefano civitareale)

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