• Crediti d’imposta su commissioni pagamenti elettronici (art. 22)

A imprese e professionisti con ricavi inferiori a 400.000 euro – riferiti all’anno d’imposta precedente – viene riconosciuto dal 1° luglio 2020 un credito di imposta del 30% dell’ammontare delle commissioni corrisposte per le transazioni tramite POS.

L’agevolazione è soggetta alla regola comunitaria c.d. “de minimis” ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione nel mod. F24 a decorrere dal mese successivo a quello di sostenimento della spesa.

Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi né del valore alla produzione ai fini IRAP.

Per l’entrata in vigore di questa disposizione si attende un decreto attuativo. 

  • IVA agevolata al 5% su prodotti igienico-sanitari (art. 32-ter)

Viene istituita, dal 1° gennaio 2020, l’aliquota IVA al 5% sulle cessioni di “prodotti per la protezione dell’igiene femminile compostabili secondo la norma UNI EN 13432:2002 o lavabili; coppette mestruali”.

  • Sospensione adempimenti connessi ad eventi sismici (art. 33)

Viene previsto che i contribuenti, aventi alla data del 26 dicembre 2018 la residenza ovvero la sede legale o la sede operativa nel territorio dei comuni di Aci Bonaccorsi, Aci Catena, Aci Sant’Antonio, Acireale, Milo, Santa Venerina, Trecastagni, Viagrande e Zafferana Etnea [che hanno usufruito della sospensione dei termini dei versamenti tributari scadenti nel periodo dal 26 dicembre 2018 al 30 settembre 2019], effettuano tali versamenti, senza applicazione di sanzioni e interessi, in unica soluzione entro il 16 gennaio 2020, ovvero, a decorrere sempre da quest’ultima data, con una rateazione fino a un massimo di diciotto rate mensili di pari importo, da versare entro il 16 di ogni mese. 

  • Riapertura del termine di pagamento della prima rata dell’ultima “rottamazione” (art. 37)

La scadenza del pagamento della prima rata dell’ultima edizione della “rottamazione”, già fissata al 31/07/2019, è rinviata al 30/11/2019; restano ferme tutte le altre condizioni per l’accesso all’agevolazione.

La disposizione è immediatamente applicabile. 

  • Revisione delle pene edittali previste per i reati tributari (art. 39)

Vengono notevolmente inasprite le pene principali per i reati tributari, riducendo anche le soglie di punibilità.

Si tratta di una disposizione particolarmente complessa che sarà oggetto di un approfondimento con un’apposita Sediva News, ferma l’immediata applicazione, sia pure con salvezza del c.d. “favor rei”. 

  • Incentivi per l’acquisto dei dispositivi anti-abbandono (art. 52)

Le agevolazioni fiscali previste dall’art. 3 L. 117/2018 in materia di introduzione dell’obbligo di installazione di dispositivi per prevenire l’abbandono di bambini nei veicoli chiusi sono ora concesse anche nella forma di un contributo di 30 euro per ciascun dispositivo di allarme acquistato [fino ad esaurimento delle risorse complessivamente disponibili pari a 15,1 milioni di euro per l’anno 2019 e a seguito di una modifica effettuata dalla Camera, a 5 milioni di euro per l’anno 2020].

Con una modifica introdotta in sede di conversione, inoltre, è stata differita al 6/03/2020 l’applicabilità delle sanzioni per la mancata installazione di tali dispositivi.

  • Agevolazioni fiscali per i veicoli elettrici e a motore ibrido utilizzati dagli invalidi (art. 53-bis)

Estesa, sempre in sede di conversione, l’applicazione dell’aliquota IVA super-ridotta al 4% alle cessioni di autoveicoli e motoveicoli ad alimentazione ibrida ed elettrica effettuate nei confronti di soggetti con ridotte o impedite capacità motorie permanenti, soggetti non vedenti e soggetti sordomuti e ai loro familiari, nonché alle prestazioni rese dalle officine per adattare tali veicoli.

Viene contestualmente prevista per gli stessi veicoli, e a favore degli stessi soggetti, l’esenzione dall’imposta erariale di trascrizione e dall’imposta di registro sugli atti traslativi o dichiarativi. 

  • Modifiche alla disciplina della Tari e bonus sociale (art. 57-bis)

Il nuovo art. 57-bis, introdotto anch’esso in sede di conversione:

  • proroga la modalità di misurazione della Tari da parte dei Comuni sulla base di un criterio medio-ordinario e non sull’effettiva quantità di rifiuti prodotti;
  • fissa al 30 aprile il termine di deliberazione delle tariffe Tari per l’anno 2020;
  • prevede l’accesso a condizioni tariffarie agevolate alla fornitura del servizio di gestione integrato dei rifiuti urbani e assimilati agli utenti domestici che si trovino in condizioni di disagio economico-sociale;
  • consente dal 1° gennaio 2021 l’accesso in modo automatico al bonus
  • Quota versamenti in acconto (art. 58)

A decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto legge (27 ottobre 2019) i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli ISA (e, quindi, anche le farmaciedevono effettuare i versamenti in acconto dell’IRPEF, dell’IRES e dell’IRAP in due rate di pari importo (50% del totale) e non più, come accadeva prima, del 40% e del 60%.

La norma in esame modifica però soltanto la misura percentuale dei versamenti, mantenendo fermi gli attuali termini  di scadenza del 30 giugno per il  primo acconto e del 30 novembre per il secondo.

  • Coefficienti per il calcolo della TARI per gli studi professionali (art.58-quinquies)

L’art. 58-quinquies, introdotto sempre in sede di conversione, modifica la disciplina del metodo normalizzato per la determinazione della tassa per la gestione dei rifiuti urbani (TARI) al fine di equiparare, in termini di coefficienti da utilizzare per il calcolo della tassa, gli studi professionali alle banche e agli istituti di credito.

La modifica consiste nell’eliminare gli studi professionali dalla categoria “uffici, agenzie, studi professionali” in cui sono attualmente ricompresi, per inserirli nella categoria delle “banche ed istituti di credito”.

Dato che i coefficienti massimi previsti per tale ultima categoria sono sempre inferiori a quelli minimi riguardanti la categoria “uffici, agenzie, studi professionali”, da questo spostamento dovrebbe derivare in definitiva una riduzione della tassa per gli studi professionali.

(Studio Associato)

 

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