La Banca centrale europea informa con un comunicato che, a partire dal prossimo 27 gennaio, 17 delle 19 banche centrali nazionali dei rispettivi Paesi dell’area dell’euro cesseranno di immettere in circolazione biglietti da 500 euro; due sole le eccezioni, la Deutsche Bundesbank e la Oesterreichische Nationalbank che, per ragioni logistiche e anche per agevolare l’inevitabile fase transitoria, continueranno a emettere questo taglio fino al 26 aprile 2019 compreso.
È da tempo, infatti, che le autorità europee hanno maturato la convinzione che il maxi-taglio della banconota favorisca le attività illecite occupando – a parità di valore degli altri tagli – meno spazio con notevole facilità di stoccaggio/occultamento/trasporto ecc.
Tuttavia – si legge sempre nella nota della BCE – “le banconote da 500 euro circolanti continueranno ad avere corso legale e potranno quindi essere utilizzate come mezzo di pagamento e riserva di valore, ossia per le spese e il risparmio. Allo stesso modo, le banche, i cambiavalute e gli altri operatori commerciali possono continuare a reimmettere in circolazione i biglietti da € 500. Come tutte le banconote in euro, il biglietto da € 500 preserverà sempre il suo valore e potrà essere cambiato in qualsiasi momento presso le banche centrali nazionali dei paesi dell’area dell’euro.”
In pratica, la circolazione dei biglietti esistenti continua ma, dato che non si avranno nuove emissioni, sono destinati inevitabilmente a una graduale scomparsa.
Il nuovo anno, di contro , darà peraltro il benvenuto a due nuove banconote prodotte con avanzate modalità anti-contraffazione: a partire dal 28 maggio 2019, infatti, saranno introdotte sul mercato le nuove banconote da 100 e da 200 euro; per rendere la vita più dura ai falsari sui nuovi tagli è stato inserito in alto a destra un controllo visivo in cui il simbolo dell’euro ruota intorno al numero che indica il valore della moneta; in basso a sinistra, invece, muovendo il biglietto, il colore passa dal verde al blu e un ologramma si sposta in alto e in basso.

          (stefano civitareale)