Grazie per gli interessanti pareri che ci offrite, come attestano i colleghi che vi scrivono.
Posso chiedere quale sarà la sorte delle farmacie che per i più disparati motivi non verranno assegnate negli interpelli in corso?

 

Come vedete, è un tema in questo momento ricorrente soprattutto per la fase avanzata di quasi tutti i concorsi straordinari, quel che suscita comprensibilmente interrogativi come questo: ce ne siamo occupati ripetutamente, ma una volta di più non può arrecare danni a nessuno.

Dunque, le sedi farmaceutiche, che “per i più disparati motivi” non verranno assegnate “negli interpelli in corso” [nei concorsi straordinari, cui sicuramente Lei intende riferirsi], saranno offerte ai candidati che seguono quelli da ultimo interpellati scorrendo quindi via via la graduatoria con interpelli successivi e fino all’esaurimento delle sedi, ovvero – più verosimilmente – fino alla scadenza del periodo di validità della graduatoria recentemente fissato dalla legge in sei anni dalla sua pubblicazione.

Le sedi che – all’esito dell’ultimo interpello precedente la scadenza dei sei anni e/o dell’interpello che ha interessato l’ultimo dei graduati [perciò all’avvenuto scorrimento dell’intera graduatoria, vicenda per la verità quasi fantascientifica visto il detto limite temporale] – risultino ancora inassegnate, perciò non più “disponibili” per i partecipanti ai concorsi straordinari, verranno incluse nel primo concorso ordinario bandito successivamente.

È fatta salva l’ipotesi – forse ricorrente almeno al momento attuale per la sola Campania – che sia ancora in vigore la “famosa” graduatoria ad efficacia quadriennale: in tale evenienza, sulla base di essa verranno interpellati i farmacisti che vi figurano [sempreché evidentemente non abbiano già accettato una sede proprio per effetto dello scorrimento di tale graduatoria] per offrire loro in assegnazione diretta (tutte) le sedi che si siano rese “disponibili” perché rimaste inassegnate nei concorsi straordinari [come sopra detto] e/o quelle medio tempore neoistituite o resesi vacanti.

(gustavo bacigalupo)