L’art. 19-bis del c.d. Decreto Sicurezza (D.L. 113/2018 – Disposizioni urgenti in materia di immigrazione e sicurezza), inserito nel testo originario del DL dalla legge di conversione (L. 132/2018, in vigore dal 4 dicembre scorso), estende l’obbligo di comunicazione dei dati degli occupanti [già previsto dall’art. 109 del T.U.L.P.S. per alberghi, B&B, affittacamere, ecc.] anche ai locatori o sublocatori che affittano per i più vari motivi (di studio, lavoro, turismo) immobili o parti di essi con contratti di durata inferiore a trenta giorni.

La comunicazione, quindi, è diventata obbligatoria anche per coloro che affittano o subaffittano una villa al mare, un appartamento, una singola stanza, anche per una sola notte.

Costoro, pertanto, entro le ventiquattro ore successive all’ingresso degli inquilini, devono comunicarne alla Questura territorialmente competente le generalità tramite il servizio telematico della Polizia di Stato Alloggiati web (che poi è lo stesso utilizzato a partire dal 2006 da alberghi, B&B, affittacamere ecc., mediante un collegamento ad Internet in modo del tutto gratuito).

Come è noto, per i contratti di durata superiore ai 30 giorni – essendo soggetti all’obbligo di registrazione – questo adempimento di comunicazione viene assolto a partire dal 2012 proprio con la registrazione del contratto, mentre i c.d. affitti brevi [appunto perché, al contrario degli altri, non soggetti a registrazione] erano rimasti esclusi di fatto anche dall’obbligo di comunicazione, e dunque spettava a Regioni e Comuni riempire questa lacuna, che però non è stata nel concreto mai colmata.

Vi ha provveduto, insomma, il Decreto Sicurezza, dando in definitiva uniformità di trattamento a tutte le locazioni: in particolare, per quelle ordinarie la registrazione del contratto ai fini fiscali continua a fare le veci della comunicazione, cosicché quest’ultima diventa un obbligo che formalmente va assolto soltanto da quelle brevi proprio perché tuttora non soggette a registrazione.

Tuttavia, visto che il citato art. 19-bis è dichiaratamente una norma di interpretazione autentica – volta cioè non a scrivere una nuova disposizione ma a chiarire l’applicazione di una già scritta – è ragionevole ritenere che l’obbligo in argomento faccia carico a locatori e sublocatori anche per gli affitti brevi stipulati anteriormente alla data di entrata in vigore del Decreto Sicurezza (4 dicembre 2018), purché evidentemente ancora in corso alla data stessa.

In ogni caso, un chiarimento ufficiale anche su questo ultimo aspetto sarebbe opportuno.

(alessia perrotta)