Bisogna riportare un eventuale sconto al cliente sullo scontrino? Se si a che fine?

L’annotazione sullo scontrino fiscale (e naturalmente anche nel registro di prima nota corrispettivi, quando c’è) dello sconto praticato al cliente è nei fatti necessaria, nel solo interesse naturalmente della farmacia.
Infatti, nel caso della famosa visita si può rischiare che venga contestata la mancata contabilizzazione di parte dei ricavi, ricalcolando perciò – in ultima analisi – anche l’utile lordo dell’esercizio.
Quindi, la tempestiva annotazione degli sconti alla clientela permette di documentare che sono stati effettivamente praticati prezzi diversi, cioè inferiori, rispetto a quelli che, ad esempio, risultano dai listini e che pertanto la percentuale di ricarico (eventualmente) elaborata dal Fisco non corrisponde a quella effettivamente applicata nella fase di vendita.

(gianmarco ungari)