Sui famosi patti per l’attuazione della sicurezza urbana di cui alla legge 48/17, vorrei sapere se – in caso di installazione di una telecamera o di un impianto di videosorveglianza fuori dalla farmacia – il Comune può scontare parte della Tari o altro. 

Per giungere subito al cuore del quesito, anche se per la verità si tratta di una vicenda ormai… datata, ricordiamo che – ai sensi dell’art. 7, comma 1-bis, del D.L. 20/02/2017 [convertito con modificazioni in L. 18/04/2017 n. 48] – a decorrere dall’anno 2018 i Comuni possono deliberare detrazioni dall’IMU o dalla TASI in favore dei soggetti privati che si facciano carico di quote dei costi di investimento, gestione e manutenzione dei sistemi di videosorveglianza realizzati in base ai patti o accordi previsti dall’art. 5 dello stesso D.L.
E infatti, al perseguimento proprio dell’obiettivo di rendere più sicure le nostre città, possono partecipare, intervenendo nei richiamati “patti per l’attuazione della sicurezza urbana”, non solo soggetti pubblici ma anche soggetti imprenditoriali privatiquali le farmacie – contribuendo evidentemente sia dal punto di vista logistico-strumentale che da quello finanziario.
L’intervento dell’imprenditoria privata è “veicolato” generalmente, anche con i necessari dettagli, dalle associazioni di categoria e a questo proposito – come per ulteriori approfondimenti della problematica – si potrà consultare la circolare Federfarma del 28/04/2017, che, tra l’altro, invita le associazioni provinciali e regionali a farsi promotrici presso i Comuni affinché, in applicazione delle disposizioni citate, deliberino le detrazioni previste a favore dei soggetti privati che partecipano all’attuazione dei programmi di sicurezza urbana.
È perciò necessario verificare se nel concreto il Suo Comune di appartenenza ha deliberato, o intende deliberare, detrazioni dall’IMU e/o dalla TASI in dipendenza di tali iniziative oppure se – come a questo punto sembrerebbe probabile – ha sinora ignorato qualunque intervento al riguardo.

(valerio salimbeni)