Tutti i provvedimenti che sta assumendo il Governo per i cittadini italiani sono – come avrete certamente rilevato – collegati all’ISEE, che indica con un conteggio matematico la situazione economica dell’interessato.

Di recente, ad esempio, anche il bonus bebè è stato legato all’ISEE.

Non è comunque più necessario il ricorso a un CAF per richiedere l’ISEE, dato che è sufficiente andare sul sito dell’Inps e cliccare QUESTO LINK appunto per la simulazione del calcolo, per il quale  tuttavia basta inserire alcune informazioni come patrimonio immobiliare, patrimonio mobiliare e redditi dichiarati, sia dell’interessato come dei componenti del suo nucleo familiare [che, vale la pena ricordarlo, è composto dai familiari risultanti come tali dallo stato di famiglia].

Si potrà così ricorrere nella sezione F del modulo per ottenere il risultato della simulazione dell’ISEE.

Questa operazione è molto semplice e si evitano file e costi.

Una novità importante sta però per essere introdotta dal Parlamento.

Attualmente, infatti, nel calcolo dell’ISEE c’è anche il valore catastale dell’immobile prima abitazione del soggetto che richiede il conteggio, ma è in discussione – questa la novità – una norma che dovrebbe escludere dal conteggio ISEE il reddito per l’appunto imputato alla prima abitazione [che, come noto, viene determinato sulla base di quello catastale].

Pertanto, tutti coloro che non hanno potuto presentare una richiesta per un bonus proprio per “colpa” della prima casa dovrebbero poter anche loro godere ora del contributo statale.

Ovviamente, come al solito, sono escluse le case di lusso e quelle dove si svolge un’attività commerciale o professionale.

Buon ISEE!!

 (franco lucidi)

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!