Mia moglie ha locato un immobile ad uso abitativo usufruendo della cedolare secca. Tra pochi mesi il contratto scadrà, ma il conduttore ha già manifestato l’intenzione di prorogare il contratto. Mia moglie è d’accordo, ma ci è sorto un dubbio: in caso di proroga della locazione, è dovuta l’imposta di registro?
Come ormai dovrebbe essere ben noto, la cedolare secca è un regime fiscale facoltativo che – a fronte del pagamento di un’imposta sostitutiva [con aliquota al 21%] dell’Irpef e delle addizionali – consente di non corrispondere l’imposta di registro e di bollo dovute per la registrazione dei contratti di locazione ad uso abitativo.
N.B.: precisiamo, ancora una volta, che questo regime agevolativo vale al momento solo per le locazioni ad uso abitativo e quindi NON per quelle commerciali, anche se – ormai da un anno a questa parte – si parla di una possibile estensione della cedolare secca anche a queste locazioni…e però non ci risultano novità ufficiali del legislatore su questa eventualità.
L’agevolazione in argomento, come del resto ha avuto modo di chiarire più volte l’Agenzia delle Entrate, resta “in piedi” anche nel caso di proroga del contratto di locazione e quindi – almeno questo è sicuro – Sua moglie non dovrà corrispondere l’imposta di registro.
(francesco sonnino silvani)
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